Restano imballate nei magazzini del Comune due emettitrici di biglietti per i musei cittadini che l'amministrazione aveva acquistato nel 2012. Ne ha chiesto conto, in consiglio comunale, Paola Tognon, del Pd. «Abbiamo scoperto che se facessimo pagare l'ingresso perderemmo il recupero dell'Iva sul cantiere dell'Accademia Carrara», ha replicato l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti. Da oltre un anno, due emettitrici di biglietti giacciono abbandonate in qualche magazzino del Comune di Bergamo. Sono nuove di zecca e ancora imballate: l'amministrazione le ha comprate nel 2012 dopo aver deciso, a giugno di due anni fa, nonostante il voto contrario delle opposizioni, di far pagare l'ingresso ai musei civici di Città Alta, quello archeologico e il museo di scienze naturali «Caffi». Dopo aver fatto l'acquisto, l'amministrazione si è accorta che l'utilizzo delle due emettitrici avrebbe comportato, per il Comune, una spesa maggiore rispetto alle entrate derivanti dalla vendita dei biglietti (la previsione di incasso era di 60 mila euro). Così l'ingresso ai musei è rimasto gratuito e le emettitrici ancora imballate. Il motivo è stato chiarito in consiglio ieri, quando l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti ha risposto all'interpellanza di Paola Tognon (Pd), che chiedeva conto alla giunta delle macchinette mai utilizzate. «La spesa per le due postazioni di biglietteria è stata di 5.541 euro dice l'assessore Facoetti . Dopo l'acquisto non le abbiamo installate perché c'era il rischio che gli incassi avrebbero potuto far perdere al Comune il recupero dell'Iva sui circa 10 milioni di euro spesi per il restauro dell'Accademia Carrara. Succede per una particolare norma fiscale, che ci avrebbe potuto far perdere centinaia di migliaia di euro, visto che la spesa per i lavori alla Carrara è alta. Io non solleverei polemiche per poco più di 5.500 euro dice l'assessore , anche perché potremmo utilizzare le due emettitrici all'apertura della Carrara». Tognon ha poi mostrato all'assessore Facoetti una determina, secondo cui l'impegno di spesa per mettere l'ingresso a pagamento nei due musei sarebbe stato di oltre 17 mila euro. «Quella era la previsione per l'uso triennale delle emettitrici, che poi non c'è stato risponde Facoetti . L'unica spesa è stata per l'acquisto delle macchinette». Poi, a porte chiuse, il sindaco ha risposto all'interpellanza di Nadia Ghisalberti (Patto civico) che chiedeva chiarimenti sulla transazione tra la Baldassini-Tognozzi e il comune, sui lavori di Sant'Agostino, per cui sono indagati l'ex assessore Marcello Moro e l'avvocato di Palazzo Frizzoni, Vito Gritti. In particolare, sulla completezza della delibera votata all'unanimità dal consiglio, nel 2009. Tentorio ha ammesso che il documento avrebbe potuto essere scritto in modo più completo. Il consiglio comunale ieri avrebbe dovuto dibattere anche del tema della sicurezza, legata all'escalation dei furti registrata sia in città che in provincia, ma la discussione è stata rimandata. Un tema che riguarda anche l'area del nuovo ospedale Papa Giovanni, dove ieri mattina è scattata l'operazione di vigilanza nel parcheggio privato, gestito da Bhp. Sei guardie giurate, con l'ausilio di alcuni agenti della polizia locale, hanno già allontanato una decina di persone fra parcheggiatori abusivi e mendicanti presidiando tutta la zona. «Le persone che devono entrare in ospedale hanno diritto a non essere disturbate dice l'assessore comunale alla Sicurezza Massimo Bandera . Qui non si può più stazionare nemmeno per chiedere la carità». Il servizio sarà attivo per almeno 6 mesi, con almeno tre vigilantes della Civis, tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 8 alle 16. I vigilantes saranno anche utilizzati per aiutare pazienti e parenti, in visita all'ospedale, che fanno fatica a orientarsi nella struttura. «Il controllo rispetto al passato sarà costante quindi mendicanti e parcheggiatori abusivi non torneranno aggiunge Bandera . Magari si sposteranno, ma vedremo dove. I modi per allontanarli sono gentili e garbati. Abbiamo in programma altri blitz contro i parcheggiatori abusivi anche vicino alle cliniche Gavazzeni in via Europa».