VENEZIA Nessuno studio aggiuntivo, nemmeno un confronto tra esperti. Sul Canale Contorta-Sant'Angelo la situazione non è cambiata dal tavolo romano dello scorso 5 novembre. Capitaneria di Porto e Magistrato alle Acque sono in stand-by, in attesa che lo scavo del canale sia inserito nella legge obiettivo. Solo allora partiranno valutazioni e analisi per verificare che la decisione di spostare le grandi navi dal canale della Giudecca al Contorta sia la migliore per tutelare ambiente, crocieristica e occupazione. L'inserimento nella legge obiettivo non esclude però la valutazione delle altre possibilità sia valutate. «Trasloco delle navi a Marghera e passaggio nel retro della Giudecca saranno analizzate in quell'ambito», sottolinea la Capitaneria di porto. Intanto, l'1 gennaio è entrata in vigore l'ordinanza che introduce limiti nel numero di passaggi e alla stazza delle imbarcazioni. Quest'anno transiteranno 50 crociere e 200 traghetti in meno, per un totale di 500 passaggi. Nel 2015 poi le navi sopra le 96 mila tonnellate non potranno più attraccare. «Rispetto al 2012, nel 2014 i transiti scendono del 44 per cento con l'eliminazione di tutti i traghetti e del 12,5 per cento di grandi navi - dice Sandro Trevisanato, presidente di Vtp - Mi sembra che la croceristica abbia dato abbastanza». In città però le polemiche non sono rientrate. Anzi, la decisione di procedere con il Contorta ha riacceso le proteste. A Roma, i senatori di Pd e M5S hanno presentato interrogazioni e mozioni sui progetti alternativi. Gli ambientalisti invece hanno depositato un ricorso a Bruxelles, perché lo scavo violerebbe le norme di salvaguardia della laguna. Di tutto questo si discute domani, alle 16.45 nella sala San Leonardo, con il sindaco Giorgio Orsoni, il senatore del Pd Felice Casson e il professore di idrodinamica Luigi D'Alpaos, in un incontro promosso dalla Municipalità di Venezia. «Oggi il decreto Clini-Passera è un fatto - commenta Claudio Borghello, capogruppo e segretario comunale del Pd - L'intesa tra governo, Regione e Comune individua nel Contorta l'alternativa, chi rifiuta queste decisioni rinuncia a conoscere le reali possibilità di sviluppo d porto e tutela della laguna. Si applichino le leggi esistenti, si valutino progetti e alternative e ci si affidi alle sapienze tecniche: se il canale si può fare si farà, se non si può, sapremo il perchè».
Grandi navi. Contorta, nessun passo avanti. Borghello: è l'unica alternativa
Il Canale Contorta-Sant'Angelo a Venezia non ha subito cambiamenti dal tavolo romano del 5 novembre scorso. La Capitaneria di Porto e il Magistrato alle Acque sono in attesa che lo scavo del canale venga inserito nella legge obiettivo. Solo allora partiranno valutazioni e analisi per verificare che la decisione di spostare le grandi navi dal canale della Giudecca al Contorta sia la migliore per l'ambiente, la crocieristica e l'occupazione. L'inserimento nella legge obiettivo non esclude la valutazione di altre possibilità. L'ordinanza dell'1 gennaio ha introdotto limiti nel numero di passaggi e alla stazza delle imbarcazioni, con un totale di 500 passaggi.
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