Ispica. Il circolo ambientalista «Sikelion» di Ispica denuncia a gran voce «lo stato di semi-abbandono» in cui verserebbero numerose aree di «pregio naturalistico e culturale» chiedendo alla politica un'azione riparatrice: bandi di gara per affidare a persone la gestione delle aree in questione, fra le tante quelle comprese fra Cava Ispica e il «Vignale San Giovanni», il Mulino Tre ladri e il torrente Favara e fra la «Scala ricotta» e la «Carcara». Una dura presa di posizione quella di «Sikelion» maturata dopo tutta una serie di iniziative come campi di lavoro, raduni, escursioni guidate. «La valorizzazione del proprio patrimonio storico, ARCHEOLOGICo e naturale - si legge in una nota - è una sfida formidabile per ogni comunità, ad Ispica resa ancor più complessa e vitale dalla cronica scarsità di risorse. Legambiente chiede con forza all'Amministrazione, alla Regione e a tutti gli enti competenti di attivarsi, se non per una gestione diretta dei siti e delle strutture quantomeno per individuare soggetti privati che lo facciano per loro. E tutto ciò, naturalmente, secondo procedure pienamente legali e trasparenti, che premino progetti concreti e verificabili, assicurino la fruibilità gratuita a residenti e turisti assecondino l'intraprendenza di chi investe nello sviluppo etico ed ecosostenibile, ovvero lo spirito del volontariato e dell'associazionismo». Alla fine il commento della presidente di Legambiente Natalia Carpanzano, sull'intera problematica: «La politica deve capire che la valorizzazione del nostro splendido territorio è troppo importante, complessa e delicata per poter essere trascurata, o limitata a eventi occasionali, o (peggio) affidata a chi non metta in campo progetti organici, duraturi e soprattutto trasparenti: e, appoggiarsi ai cittadini per la gestione di ciò che è "loro" è il modo migliore per assicurarne la cura. È per questo che chiediamo che anche nella nostra città si verifichi quanto prima la possibilità di avviare una tale cooperazione». 18012014
SICILIA - Ispica, denuncia di Sikelion Lo scempio delle aree naturali
Il circolo ambientalista Sikelion di Ispica ha denunciato lo stato di semi-abbandono di numerose aree di pregio naturalistico e culturale nella zona. Chiede all'amministrazione, alla regione e agli enti competenti di attivarsi per una gestione riparatrice. Sikelion propone di affidare la gestione alle persone, attraverso bandi di gara, e chiede che la politica valorizzi il patrimonio storico, archeologico e naturale. Legambiente ha chiesto con forza l'attivazione di procedure legali e trasparenti per individuare soggetti privati che gestiscano i siti e le strutture.
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