Sarà presentato martedì al Salone dei Dugento lo straordinario restauro di dieci arazzi medicei attraverso un dibattito sulla pubblicazione de «Gli arazzi con Storie di Giuseppe ebreo per Cosimo I dei Medici» curata da Clarice Innocenti ed edita da Polistampa; e già prima della consegna delle opere si è parlato di una contesa tra il Comune e la Soprintendenza in merito alla loro collocazione. Contesa che, a detta della Soprintendente Cristina Acidini, non esiste. Tanto che ieri ha tenuto a precisare: «I dieci arazzi, di proprietà demaniale e inclusi nell'Inventario Arazzi di questa Soprintendenza, sono stati restaurati magistralmente dall'Opificio delle Pietre Dure in Palazzo Vecchio, grazie al Comune di Firenze e all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Poiché a più riprese negli anni si è affacciata l'ipotesi di esporli a rotazione nella Sala dei Dugento, in una mia lettera al sindaco di Firenze e al presidente del Consiglio comunale dello scorso 8 gennaio ho confermato di concordare sulla suggestiva ipotesi, che favorisce un'appropriata valorizzazione, non solo degli arazzi, ma anche del restauro condotto. Ho altresì ribadito la disponibilità di questa Soprintendenza a coinvolgere le competenze dell'Opificio per elaborare soluzioni espositive , che garantiscano la salvaguardia e la conservazione dei preziosi panni. A mia scienza non esiste al momento alcun progetto di esporli in un museo del Polo Fiorentino.
Firenze. Acidini: non c'è contesa tra Comune e Soprintendenza sugli arazzi medicei
Il restauro di dieci arazzi medicei sarà presentato al Salone dei Dugento il 28 febbraio. I panni sono stati restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure in Palazzo Vecchio con il sostegno del Comune di Firenze e dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La Soprintendenza ha confermato di aver concordato con il Comune sulla possibilità di esporli a rotazione nella Sala dei Dugento, che favorirebbe la valorizzazione degli arazzi e del restauro. La Soprintendenza ha anche offerto di coinvolgere le competenze dell'Opificio per elaborare soluzioni espositive che garantiscano la salvaguardia e la conservazione dei panni. Il restauro è stato curato da Clarice Innocenti e pubblicato da Polistampa.
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