MILANO Il nome di Hugues Gall, ex direttore dell'Opera di Parigi, circola sempre più insistentemente. Su di lui sarebbero concentrati gli sforzi del consiglio di amministrazione scaligero (e soprattutto del vicepresidente Bruno Ermolli) per trovare un nuovo sovrintendente e un direttore artistico per la Scala. Entro una decina di giorni il Cda dovrà formulare una proposta articolata al prefetto di Milano, Bruno Ferrante, che poi la riferirà ai rappresentanti sindacali. Un'impresa tutt'altro che semplice, perché la Scala sta attraversando uno dei periodi più turbolenti della sua storia: è senza direttore musicale, è al centro di una dura vertenza su questioni cruciali per la sopravvivenza delle Fondazioni liriche, deve riprogrammare l'anno mozartiano dopo le dimissioni di Riccardo Muti. Insomma, potrebbe essere difficile trovare l'uomo in grado di risolvere la crisi. Cosa succederà in questo caso? Qualcuno parla di una sovrintendenza-ponte dello stesso Ermolli fino a novembre, data di scadenza del Cda, in attesa che il nuovo consiglio faccia la sua scelta. Lui, però, smentisce: «Non ho alcuna intenzione di fare il sovrintendente, neppure "ad interim"» spiega, confermando invece il suo impegno nella ricerca della persona giusta per la Scala. Si parla anche di Cesare Mazzonis (che fu alla Scala all'epoca di Abbado) nel doppio ruolo di sovrintendente e direttore artistico, sempre fino a novembre. Ma il Cda potrebbe giocare di nuovo la carta Mauro Meli: l'attuale sovrintendente ha infatti precisato di non essersi dimesso, limitandosi a fare il beau geste di mettere a disposizione il suo mandato. E, se non si troverà nessuno disposto a venire subito a Milano, il Cda potrebbe dire: la Scala non può restare senza guida, un sovrintendente ce l'abbiamo già, tanto vale tenerlo fino a novembre. Una scelta che, però, avrebbe certamente l'effetto di paralizzare il teatro con altri scioperi e proteste dei lavoratori.
Scala, si lavora al dopo-Muti. Mazzonis e Gall in poleposition
Il consiglio di amministrazione della Scala sta cercando di trovare un nuovo sovrintendente e direttore artistico. Hugues Gall, ex direttore dell'Opera di Parigi, è tra i candidati. Il Cda dovrà presentare una proposta al prefetto di Milano entro una decina di giorni. La Scala sta attraversando un periodo difficile, con una vertenza su questioni cruciali per la sopravvivenza delle Fondazioni liriche e la necessità di riprogrammare l'anno mozartiano. Se non si troverà un candidato, il Cda potrebbe scegliere di mantenere il sovrintendente attuale, Mauro Meli, fino a novembre. Questa scelta potrebbe paralizzare il teatro con altri scioperi e proteste dei lavoratori.
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