NAPOLI Metti un'antica lapide romana davanti all'ingresso di casa. Accade a Quarto Flegreo. Da alcuni giorni la pregevole "Pietra Bianca", un'ara funeraria del I sec. d.C., fa bella mostra di sè in proprietà privata. A tutti piacerebbe avere un pezzo di storia in bella mostra davanti l'abitazione, e l'antica ora abbellisce l'ingresso di una villa di recente costruzione. Ma la lapide è contesa. Per quarant'anni è sempre stata nello stesso luogo, ma ora che qualcuno l'ha rimossa e non per portarla in un museo, ma per valorizzare il proprio domicilio, i residenti di via Pietra Bianca, che vogliono restare rigorosamente anonimi, protestano però, amareggiati. La lapide fino a qualche giorno fa era collocata su suolo pubblico, davanti alla strada, poi l' "attraversamento" fino al suolo privato. «La Pietra Bianca è un patrimonio di tutti i quartesi, è giusto che ritorni dov'era, sul suolo pubblico e non per valorizzare una proprietà privata», dicono gli abitanti. La lapide in questione risale al I sec. d. C. e venne ritrovata a Quarto nel 1777, nello stesso luogo dov'è stata fino a qualche giorno fa. Dimenticata e ricoperta di fango, fu rimessa in sesto nel 1974 dal Gruppo Archeologico Napoletano. Circa l'interpretazione dell'iscrizione riportata, non ha mai trovato una spiegazione concorde tra gli studiosi. È citata una certa Varia Spuri Iusta, figlia illegittima di un certo Lucio Mario Iunianio.