Controproposta del Cavaliere giallo: in centro resta la Gamec Prima un flash mob e un ironico funerale per accendere i riflettori sul degrado delle ex-caserme Montelungo-Colleoni, ora una proposta per recuperarle. L'associazione «Il Cavaliere giallo» armata di «spirito civico», con una conferenza stampa punta il dito contro «l'immobilismo dell'amministrazione comunale, che ha rinunciato a trasferire qui la Gamec, preferendo lo spostamento ai Magazzini generali». Cosa che, dice Maria Teresa Azzola, «porterà la galleria a un inesorabile decadimento». Socio consigliere dell'associazione, Azzola è coordinatrice del gruppo di lavoro istituito dal gruppo per il ipotizzare il rilancio delle ex-caserme. E infatti ieri è stato presentato il piano curato da Paolo Belloni per rilanciare la Montelungo-Colleoni. «La proposta ha spiegato il gruppo è in linea con il Pgt vigente, che definisce l'area urbana polo artistico. A differenza di quanto previsto dal tavolo tecnico interistituzionale promosso dall'amministrazione, questa proposta non include demolizioni, eccetto quelle degli edifici centrali che dividono le due caserme». L'abbattimento permetterebbe la realizzazione di una piazza delle arti interna, utilizzabile per manifestazioni ed eventi culturali. Oltre a mantenere la cortina edilizia, il progetto include la nuova Gamec, di circa 6 mila metri quadri, che avrebbe «funzione centrale, realizzando uno spazio dell'arte integrato con i parchi Marenzi e Suardi: con l'estensione agli orti di San Tomaso, potrebbero essere sale espositive all'aperto per installazioni illustra Belloni . La Gamec sarebbe parzialmente realizzata in una struttura semi-ipogea, sfruttando il dislivello tra l'ingresso dalla torre del Galgario e quello dalla piazzetta all'incrocio tra via e vicolo San Giovanni». Gli edifici recuperati dell'ex Montelungo ospiterebbero attività commerciali, residenziali, terziario e un auditorium. Prevista anche la realizzazione di due sovrappassi pedonali di collegamento con i parchi circostanti. La caserma resta così al centro del dibattito, anche pre-elettorale. Per Dario Guerini, socio consigliere, nonché ex assessore al Bilancio con il centrosinistra, «se fossi nei panni del candidato sindaco, a proposito: non ci ho pensato ma ho ancora tempo per le primarie sorride , metterei questa operazione in primo piano». Presenti alla conferenza, nel pubblico, due candidati sindaci proprio alle primarie. Nadia Ghisalberti, del Patto civico, che dice: «L'amministrazione Tentorio è stata incapace di trattare col Demanio, ora la Cassa depositi e prestiti, che guarda al valore di mercato». Sulla stessa linea Giorgio Gori (Pd), che è però meno critico sulle proposte di demolizione di porzione della Colleoni, previste dal tavolo tecnico. La replica, per il centrodestra, arriva dall'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta: «Per la Montelungo stiamo lavorando in direzione di una variante di piano. Sarà dettagliato il progetto». Mentre sul progetto della Gamec ai Magazzini generali, afferma: «Abbiamo avviato la procedura di variante urbanistica. Faremo il possibile per arrivare in Consiglio almeno con l'adozione del piano di recupero, entro aprile. Di certo non ci sono i tempi per l'apertura del cantiere».
Bergamo. Piazza e museo, ipotesi B per la caserma
L'associazione Il Cavaliere giallo ha presentato un piano per recuperare le ex-caserme Montelungo-Colleoni, che sono state abbandonate dall'amministrazione comunale. Il piano prevede la realizzazione di una piazza delle arti interna, la nuova Gamec e la riqualificazione degli edifici. La proposta è stata presentata in conferenza stampa e ha suscitato diverse reazioni, tra cui critiche da parte dell'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta, che afferma di essere in lavorazione una variante di piano. Altri candidati sindaco, come Nadia Ghisalberti e Giorgio Gori, hanno espresso la loro approvazione per il progetto.
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