Il più grande granaio d'Europa a rischio abbattimento Venne inaugurato nel '37 dal principe Umberto II di Savoia «Trasformare il silos a simbolo della Foggia agricola? In quella zona c'è un progetto di riqualificazione urbana: l'idea di un museo è percorribile». Così parlò nel settembre del 2011, su sollecitazione di un'inchiesta del Corriere del Mezzogiorno sulle possibilità di trasformare il Tavoliere delle Puglie in una food valley, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli. Il silos in questione non è un silos qualunque: quando venne inaugurato nel settembre del 1937 dal Principe di Piemonte Umberto II di Savoia era il più grande granaio d'Europa «tra le massime opere realizzate dal Regime». Oggi è abbandonato e l'area su cui insiste è di un privato. Per farne un museo, il Comune di Foggia potrebbe cedere altre aree a quel privato e valorizzare l'area, tra l'altro la prima che si incontra arrivando a Foggia dall'autostrada. Del resto, Mongelli lo aveva promesso, Ma da allora nulla è stato fatto. Anzi, poiché la Soprintendenza come denunciato dal Meetup Cinque Stelle di Foggia non ha ritenuto di doverprocedere al riconoscimento dell'interesse culturale, attendiamoci presto il suo abbattimento per far posto a un altro palazzo. Altro che museo.