Decisione di Bray. Il sito entrerà nel nuovo polo museale Plenipotenziario; in sostanza è questa la nuova veste di Gregorio Angelini. Che è si direttore generale dei Beni culturali della Campania, ma da ieri avoca a sé ogni competenza sulla Reggia. Cessa, allora, con effetto immediato l'era di Paola Raffaella David, dal giugno del 2009 chiamata a «gestire» il sito vanvitelliano. Un cambio operato direttamente dal ministro Bray, che nel giro di una settimana ha rivoltato come un guanto l'ambito monumentale di Terra di lavoro: dall'acquisto della Reggia di Carditello, alla nomina di Angelini. Un cambio che si è tentato di fare senza traumi, ma con decisione. Dopo l'annuncio si è offerta una motivazione che tenesse basse le polemiche. L'arrivo di Angelini, si legge in una nota, servirà a «dare immediata attuazione al decreto ministeriale che prevede il trasferimento della gestione del complesso vanvitelliano di Caserta alla nuova Soprintendenza speciale per il polo museale di Napoli e della Reggia di Caserta, ed accelerare la fase di transizione». In pratica con questo atto sarà possibile procedere con maggiore celerità e funzionalità all'emanazione dei decreti attuativi per il trasferimento delle competenze alla nuova Soprintendenza, per favorire il rilancio culturale dell'area casertana, considerata una priorità per il ministero dei Beni culturali. «La Soprintendenza speciale prosegue la nota dotata di autonomia amministrativa, potrà gestire il complesso monumentale della Reggia e del Parco di Caserta avendo la immediata disponibilità delle risorse derivanti dagli introiti (circa due milioni di euro all'anno, ndr) per programmare la manutenzione del sito, il miglioramento dei servizi al pubblico e le iniziative di valorizzazione culturale, queste ultime anche in concorso con le componenti istituzionali, economiche e sociali del territorio». Gli investimenti già programmati per i restauri delle facciate e per la manutenzione straordinaria del parco, con finanziamenti assegnati e in via di assegnazione alla Direzione regionale per 22,5 milioni, saranno attentamente monitorati dall'Amministrazione. Il primo e il secondo lotto dei lavori saranno consegnati entro marzo, per un importo complessivo di 10,3 milioni. Nei prossimi giorni, a quanto se ne sa, il direttore regionale procederà, dopo un incontro con i sindacati, ad assegnare il personale ai due uffici sulla base di uno schema di organizzazione dei servizi, tenendo conto dell'esperienza professionale e, nei limiti del possibile, delle aspirazioni dei lavoratori. Si vedrà quello che succederà, certo resta indelebile il dato del calo dei visitatori: da un milione e 200 mila del 2001, ai 500 mila circa del 2012 e per il 2013 si registrerebbe un calo ulteriore del 30 per cento.