Catania. L'hanno definita «un David Beckham vestito da Mariano Fortuny». Americate. Ma finalmente torna a casa l'Auriga di Mozia. Assieme all'altro gioiello di famiglia: la Phiale aurea di Caltavuturo. Oltre ad altri pezzi che definire "minori" è un delitto contro la storia dell'umanità. La gita - dibattuta, contestata, contesa a livello diplomatico - è finita. Rientrano in Sicilia le opere esposte al "Paul Getty Museum" di Los Angeles e al "Museum of Art" di Cleveland nella mostra itinerante Sicily: Art and Invention between Greece and Roma, con una media di mille visitatori al giorno. Partito martedì dal porto di Genova, dopo una sosta in un caveau a Milano, il carico col "tesoro" (ci sono anche alcuni pezzi del museo ARCHEOLOGICo di Agrigento, tra cui il "Vaso del Pittore di Boston") è arrivato ieri notte a Palermo dove è stato custodito in un magazzino di sicurezza. E oggi verrà smistato nelle singole destinazioni. Il pezzo più pregiato, l'Auriga, arriverà oggi in serata a Mozia e domani l'opera sarà sistemata nel delizioso museo della fondazione Whitaker. Con una novità made in Usa, che sarà presentata oggi in conferenza stampa dall'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata. «L'esposizione al Getty ha consentito la realizzazione di una sofisticata base antisismica, la cui costruzione è stata parte dell'accordo siglato nel 2010». L'innovazione verrà presentata oggi da Jerry Podany, cui spetta il compito di curare il riposizionamento della statua. La nuova base è destinata a preservare la statua nel luogo in cui tornerà ad essere esposta. «Alla complessa opera di montaggio della base - spiega - si aggiungono interventi del Servizio museografico del Dipartimento Beni culturali, per assicurare all'Auriga il migliore stato di conservazione in rapporto al microclima dell'isola. Col contributo di uno sponsor privato, inoltre, il Giovinetto avrà una nuova collocazione all'interno dello spazio museale, più consona alla sua importanza». Ma oltre alla nuova veste espositiva c'è anche la volontà di farla restare in Sicilia nei prossimi anni. Dopo il "gran rifiuto" alla richiesta di prestito da parte del British Museum di Londra, l'Auriga sarà blindata. «L'opera è da troppo tempo fuori e la prima tappa fu proprio Londra in occasione delle Olimpiadi del 2012, quindi per adesso stop ai prestiti». Anche perché rientra nella black list delle 23 beni culturali più preziose. «Le nuove trattative hanno consentito di ottenere due mostre di assoluto rilievo per la nostra isola, totalmente a carico del museo di Cleveland e Mart di Rovereto, che hanno chiesto i prestiti: una su Caravaggio e i caravaggeschi; l'altra su Antonello da Messina», ribadisce l'assessore ai Beni culturali. Che oggi farà anche il punto sui progetti Poin, oggetto di un accordo fra il governatore Rosario Crocetta e il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia. In tutto 55 milioni per dei poli museali d'eccellenza, musei e aree archologiche. I primi 18 interventi (21,6 milioni) stanno per essere messi a bando, le restanti risorse copriranno altri 11 interventi in corso di finanziamento. twitter: MarioBarresi 16012014