Piazza Armerina. Sos per le opere esistenti nella chiesa di San Giovanni Piazza Armerina. Un ennesimo appello è stato lanciato per salvare gli affreschi che il pittore fiammingo Guglielmo Borremans dal 1730 al 1735 realizzò nella chiesa di San Giovanni Evangelista, e che da molti anni a questa parte si stanno lentamente ed inesorabilmente deteriorando a causa di molteplici fattori, tra i quali uno dei più importanti sono le infiltrazioni d'acqua provenienti dal soffitto del tempio sacro. Dopo le accorate richieste di aiuto del rettore della stessa chiesa, mons. Antonino Scarcione, e dei rappresentanti di club service e del mondo dell'associazionismo adesso, il presidente dell'associazione "Mira 1163", Francesco Galati, ha inviato una nota all'assessore regionale ai Beni culturali, Maria Rita Sgarlata per sollecitare ancora una volta gli interventi di restauro ai preziosi affreschi che ricoprono completamente l'edificio religioso. Galati racconta: «Gli affreschi del Borremans, si stanno lentamente deteriorando a causa del mancato intervento di restauro che sarebbe dovuto seguire alla loro messa in sicurezza effettuata dalla soPrintendenza di Enna nel 2000. In alcuni affreschi parietali furono messe dai tecnici delle veline per evidenziare un immediato intervento di recupero. Ad oggi nulla è stato fatto. Anzi, quelle veline poste per evidenziarne la fragilità, forse stanno producendo un danno. La chiesa di San Giovanni Evangelista, grazie ai bellissimi affreschi che la ricoprono totalmente può essere citata come la "Cappella Sistina di Sicilia"». Galati sottolinea che cosa si rischia: «Sarebbe un atto "criminale" verso la cultura perdere un patrimonio del genere. Mons. Scarcioneha organizzato dei convegni per lanciare l'allarme che precedentemente, negli anni passati, fu anche rivolto alle Istituzioni da parte dell'allora vescovo, Michele Pennisi». Galati, anche prima di andare in pensione, in qualità di funzionario comunale responsabile del settore beni culturali e di componente del comitato tecnico scientifico "Siti Unesco" aveva già inviato parecchie lettere con appelli agli organi preposti, ma tutti caduti nel vuoto: «Conosciamo la situazione finanziaria drammatica della Regione Sicilia, ma chiediamo all'assessore Sgarlata di trovare delle risorse almeno per il recupero di quegli affreschi coperti dalla veline. L'intervento di recupero ridarà splendore ad una opera d'arte del Borremans, la cui presenza in tutta Sicilia è limitata a un numero ristretto di chiese». Mar. fur. 16012014