Ance e Cgil chiedono lo sblocco all'Urega che replica: «Ne abbiamo uno solo» Ancora l'Urega nel mirino delle associazioni di categoria e dei sindacati. Dopo la denuncia dell'Ance, che chiedeva un diverso funzionamento delle commissioni di gara e lo sblocco di alcune gare d'appalto, anche la Cgil, ieri, con una nota del segretario provinciale Giovanni Avola, è tornata in argomento chiedendo lo sblocco di gare d'appalto che solo in provincia di Ragusa si attesterebbero attorno ai 10 milioni di euro. Ma dall'Urega fanno sapere che al momento, a parte la gara d'appalto del Convento del Gesù a cui faceva riferimento l'Ance, non vi sono altre gare d'appalto in attesa. C'è n'è una in corso, per un milione di euro, lanciata dalla soPrintendenza, ed è già in fase di espletamento, come conferma il presidente Antonio Castiglione. Ma andiamo per ordine. Per la Cgil è "necessario sbloccare dieci milioni di euro di lavori pubblici". Avola commenta così: "Le ultime notizie ripropongono drammaticamente il problema dell'altissimo tasso di disoccupazione e del blocco delle gare d'appalto delle opere pubbliche nel Ragusano. Infatti le commissioni di gara, composte da professionisti esterni agli Urega, si occupano sia della valutazione delle offerte sia della verifica amministrativa di ammissibilità delle imprese partecipanti. I tempi saranno sempre lunghissimi. La Regione o con decreto del presidente o con modifica della norma di istituzione degli Urega deve affidare al personale Urega le verifiche amministrative e alle commissioni la valutazione tecnica delle offerte. È l'unico modo per sbloccare appalti per almeno 10.000.000 di euro solo in provincia di Ragusa". La Cgil parla anche dei piani energetici che avrebbero dovuto redigere i Comuni: "Non si capisce perché i Comuni iblei non abbiano predisposto i Paes, altra fonte di lavoro per le piccole e medie imprese. Abbiamo sollecitato il nuovo commissario straordinario della Provincia ad intervenire tempestivamente sia sulle procedure degli appalti sia sui Paes attraverso i sindaci". Ma dall'Urega il presidente Castiglione spiega che al momento, nonostante le lamentele di Ance e Cgil, non vi sono appalti che giacciono fermi. "A parte quello del Convento del Gesù, su cui si registra qualche ritardo per la vicenda relativa alla nomina della commissione e su cui ci siamo confrontati opportunamente anche con l'Ance, condividendo dunque alcune delle perplessità sulle regole attuali, e a parte un appalto della soPrintendenza che stiamo già espletando, non risultano ad oggi altri appalti fermi o bloccati così come si dice. Se sanno di appalti bloccati dalle stazioni appaltanti, allora ce lo indichino in modo da poter sviluppare gli opportuni solleciti". Insomma se l'Urega è visto spesso come un imbuto in cui si va a rallentare un po' tutto, nei fatti non c'è alcun "liquido" da travasare. Non ci sarebbe insomma un'adeguata progettualità, con relativa ricerca di fondi, da parte delle stazioni appaltanti, cioè da parte degli enti pubblici. "Non voglio entrare in polemica con nessuno - chiarisce ancora il presidente dell'Urega - ma al momento non abbiamo appalti in giacenza e su quelli in itinere ci stiamo lavorando". 16012014