La «Commissione di Stato» lavora con impegno e con cautela per eliminare quanto non è più ritenuto utile, ma intanto decine di tonnellate di documenti ammuffiscono nel: l'abbandono più totale. Un secolo e mezzo di storia della Bergamasca è ammucchiata in edifici fatiscenti e senza la prospettiva di un recupero in tempi brevi. Gli archivi storici sono all'emergenza, tutti sanno dello stato di incuria, eppure nell'immediato non si intravedono sbocchi. II fatto è che la sistemazione è giudicata troppo onerosa, oltre che complicata, dalla burocrazia. Un caso emblematico è quello della chiesetta di San Michele dell'Arco, da decenni strapiena dei fondi della Biblioteca civica «cardinale Angelo Maj», nel cui palazzo è inglobata. Ebbene i Vigili del fuoco non possono rilasciare la certificazione antincendio alla Maj proprio a causa delle condizioni del tempietto. Così la biblioteca pur disponendo di impianti perfettamente efficienti, è formalmente fuori norma. Ancora più disastrosa la situazione del complesso di Sant'Agata, carcere sino a trent'anni fa. E' strapieno di diciottomila faldoni contenenti gli atti giudiziari e di Stato civile, questi ultimi dall'inizio dell'800 al 1960. A Sant'Agata gli esperti hanno effettuato un sopralluogo e si sono trovati di fronte a materiale devastato dai topi e dagli insetti oltre che dalle intemperie a motivo del fabbricato cadente. Per non dire dell'ex caserma di Li Gobbi: qui sono finite le volture, gli atti di compravendita e di eredità provenienti dall'ex catasto, mischiati a una serie di reperti archeologici. Attualmente il Tribunale ha ricavato spazi per i suoi archivi nella sede decentrata di via Garibaldi mentre il Comune per i faldoni degli uffici tecnici ha affittato alcuni locali in periferia dando ospitalità inoltre alle vecchie scenografie del «Donizetti». L'assessore Carlo Fornoni ha assicurato che «si sta cercando una soluzione ma i problemi sono tanti e complicati. Eppure vanno risolti con urgenza».
Nella Bergamasca è emergenza archivi. 150 anni di storia rischiano l'oblio
La Commissione di Stato lavora per eliminare documenti non utili, ma decine di tonnellate di documenti ammuffiscono in edifici fatiscenti. Gli archivi storici sono in emergenza, ma la sistemazione è considerata troppo onerosa e complicata. Un caso emblematico è la chiesetta di San Michele dell'Arco, dove la biblioteca civica non può rilasciare la certificazione antincendio a causa delle condizioni del tempietto. Altri esempi includono il complesso di Sant'Agata, carcere sino a trent'anni fa, e l'ex caserma di Li Gobbi. Gli esperti hanno trovato materiale devastato dai topi e dagli insetti, e la situazione è considerata urgente.
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