SONO più di duemila - 2mila 332, per la precisione - le osservazioni al piano paesaggistico. Lo fa sapere il vicepresidente della giunta regionale e assessore all' Urbanistica, Angela Barbanente. «Le accoglieremo fino all' ultimo momento possibile, perché ci stiamo muovendo secondo i principi della trasparenza e della partecipazione. Sono raccolte in un database e raggruppate per grandi temi. Il numero non deve spaventare. Nel 2004, alla Regione Lazio, ne furono presentate ben dodicimila». La Barbanente deposita in quinta commissione (Tutela del territorio) due disegni di leggi. Il primo per l' assegnazione degli alloggi popolari. «No a sfratti di massa» precisa l' assessore «ma dobbiamo evitare anche sanatorie generalizzate che alimentano gravi ingiustizie e incentivano l' abusivismo». Il secondo prevede la riorganizzazione dell' intervento pubblico nel campo delle politiche abitative. Gli Iacp (Istituti autonomi case popolari) saranno trasformati in cinque agenzie regionali per la casa e l' abitare (Arca). Saranno gestite da un amministratore unico, sottoposto al controllo diretto della giunta. Sarà pure istituita una commissione con il compito di predisporre un piano di risanamento per gli Iacp dissestati.
PUGLIA - Piano paesaggistico presentate 2mila osservazioni
SONO più di duemila - 2mila 332, per la precisione - le osservazioni al piano paesaggistico. Lo fa sapere il vicepresidente della giunta regionale e assessore all' Urbanistica, Angela Barbanente. Le accoglieremo fino all' ultimo momento possibile, perché ci stiamo muovendo secondo i principi della trasparenza e della partecipazione. Sono raccolte in un database e raggruppate per grandi temi. Il numero non deve spaventare. Nel 2004, alla Regione Lazio, ne furono presentate ben dodicimila. La Barbanente deposita in quinta commissione (Tutela del territorio) due disegni di leggi. Il primo per l' assegnazione degli alloggi popolari. No a sfratti di massa precisa l' assessore ma dobbiamo evitare anche sanatorie generalizzate che alimentano gravi ingiustizie e incentivano l' abusivismo. Il secondo prevede la riorganizzazione dell' intervento pubblico nel campo delle politiche abitative. Gli Iacp (Istituti autonomi case popolari) saranno trasformati in cinque agenzie regionali per la casa e l' abitare (Arca). Saranno gestite da un amministratore unico, sottoposto al controllo diretto della giunta. Sarà pure istituita una commissione con il compito di predisporre un piano di risanamento per gli Iacp dissestati.
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