Marsala. A fine mese il «Giovinetto di Mothia» tornerà a casa. Sta per concludersi, infatti, la lunga trasferta all'estero, in Inghilterra e negli Usa. L'assenza dal museo Whitaker è durata oltre un anno e mezzo. Prima di tornare sull'isola, però, la statua in marmo di fattura greca che secondo gli ultimi studi rappresenterebbe Alcimedonte - capo mirmidone greco, figlio di Laerce, ricordato da Omero nei libri XVI e XVII dell'Iliade e descritto come un ottimo auriga che guidò il carro di Achille fuori dal terribile scontro per la contesa del corpo di Patroclo, ucciso da Ettore - sarà esposto per un certo periodo nel museo ARCHEOLOGICo di Baglio Anselmi. Ad annunciarlo è il deputato regionale del Pd Antonella Milazzo. «L'assessore regionale ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata, ha accolto la mia richiesta - dice l'on. Milazzo - Il "giovinetto di Mozia" è un'opera di indiscusso valore artistico e storico che da circa due anni è impegnata in una sorta di giro del mondo nonostante sia stata da tempo inserita nell'elenco delle opere a cui è inibita l'uscita dall'Italia. Il ritorno dell'opera è il segno di una ritrovata attenzione per la tutela del patrimonio artistico della nostra regione. A partire dalla fine di gennaio, quindi, l'Auriga di Mothia sarà in Sicilia e sarà organizzata una mostra». Lo scorso mese di settembre, quando si seppe del prolungamento della trasferta, a protestare fu anche il sindaco Giulia Adamo. A. P. 11012014