Lepore: «Via i graffiti e nuovi percorsi segnalati» Pulizie straordinarie, l'impegno a cancellare i graffiti, cartellonistica dedicata e un milione di mini-guide. Gli interventi in vista della mostra che porterà a Palazzo Fava La ragazza con l'orecchino di perla sono stati tracciati in un incontro in Comune tra l'assessore e il presidente di Genus Bononiae. La Vecchia Signora si prepara a un robusto maquillage per accogliere, come si deve, La ragazza con l'orecchino di perla. In vista della mostra che dall'8 febbraio al 25 maggio porterà sotto le Due Torri il capolavoro di Vermeer, Palazzo d'Accursio mette a punto insieme a Genus Bononiae un piano di iniziative in vista dell'arrivo in città de Il mito della Golden Age, la mostra che porterà a Bologna La ragazza con l'orecchino di perla insieme a una quarantina di capolavori del museo Mauritshuis de L'Aia. L'assessore comunale al Marketing urbano Matteo Lepore, ieri mattina, ha incontrato a Palazzo d'Accursio il presidente di Genus Bononiae Fabio Roversi Monaco proprio per fare il punto le azioni da mettere in campo per non trovarsi impreparati di fronte all'attesa invasione di turisti per la mostra che tra meno di un mese aprirà i battenti a Palazzo Fava. «Bologna è pronta ad accogliere Vermeer», annuncia Lepore al termine dell'incontro, servito a definire il piano di iniziative da portare a termine in vista della mostra: pulizie speciali in centro, itinerari e pacchetti con alberghi e ristoranti, indicazioni e mappe chiare per arrivare a Palazzo Fava dalla stazione e dall'aeroporto, oltre alla miniguida della città (già in circolazione) stampata in un milione di copie. «Gli edifici pubblici sui percorsi turistici del centro verranno puliti con particolare attenzione dai graffiti, seguendo il programma che ci eravamo già dati con l'assessore Malagoli», spiega Lepore, sottolineano inoltre che ad Hera verrà richiesta una particolare attenzione per la pulizia delle strade durante tutta le durata dell'evento, in particolare lungo gli itinerari turistici. L'obiettivo è quello di mostrare a chi verrà da fuori città una Bologna pulita, o almeno più pulita di quella che ogni giorno vedono i bolognesi. Tra le iniziative è prevista anche l'installazione di una specifica cartellonistica che indichi come raggiungere l'esposizione a Palazzo Fava dalle principali vie d'accesso alla città, oltre che la copertura dei ponteggi nello stabile adiacente al palazzo che ospiterà Vermeer e gli altri capolavori fiamminghi in arrivo dal Mauritshuis. Per raggiungere la mostra saranno ben segnalate le vie d'entrata, da via Indipendenza e da via Galliera, ma non cambierà nulla nella programmazione dei T days. E il nuovo (e controverso) logo «mutante» della città? Chi si aspettava di vedere il suo esordio con lo slogan «Vermeer è Bologna» rimarrà deluso. «Il 25 gennaio ufficializzeremo la premiazione del brand vincitore del concorso insieme a Unicredit e inizieremo a usarlo in primavera spiega l'assessore al Marketing urbano adesso è ancora troppo presto per utilizzare il logo in una campagna coordinata, non è ancora pronto». Nella mini guida tascabile, già in distribuzione negli spazi di Bologna Welcome a Piazza Maggiore, si troveranno invece tutte le informazioni sulla mostra, sull'itinerario artistico di Genus Bononiae e sulle altre principali bellezze della città. Oltre che pagine dedicate a botteghe storiche, ristoranti, mostre ed altri eventi che si svolgeranno quest'anno sotto le Due Torri.