Sono in pericolo le biblioteche comunali, il teatro di Roma, il Palaexpò. E il teatro dell'Opera che già versa in una situazione debitoria di oltre 10 milioni di euro. A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno l'Estate romana e molte manifestazione collegate potrebbero subire un drastico ridimensionamento. Ieri la commissione cultura in Campidoglio ha discusso i tagli che riguarderanno le istituzioni culturali della città. Il sindaco Ignazio Marino avrebbe previsto una corposa riduzione dei finanziamenti che oscilla tra il 30 e il 50. Il circuito dei teatri di Roma passerà da 3 milioni di euro ad 1, l'Opera da 17 milioni a 5. «Anche altre realtà subiranno tagli molto importanti - racconta Fabrizio Ghera (Fdi) membro della commissione cultura -il Palazzo delle Esposizione avrà più che dimezzato il suo finanziamento, che passa da 11 a 5 milioni di euro e le biblioteche comunali scendono da 21 milioni di euro a 15». Ma il taglio più corposo sarà quello che riguarda genericamente le manifestazioni culturali, che potrebbero passare da un finanziamento di 4 milioni di euro a 200 mila euro. «Questi numeri non sono ancora stati discussi con me, non sono i miei - racconta Flavia Barca, assessore alla Cultura -. Incontrerò presto l'assessore al Bilancio, siamo ancora in una fase preliminare. Noi, seguendo un forte invito del sindaco, stiamo già lavorando con Zetema al contenimento delle spese». E proprio Zetema - raccontano dalla commissione - è tra le società che potrebbe essere maggiormente colpita dai tagli.