Ieri confronto tra Lanzinger e giunta TRENTO Trasporti urbani da potenziare, servizi di appoggio per cicloturisti, viale dei Tre portoni da migliorare ulteriormente. E, magari, anche un percorso turistico in grado di far conoscere ai visitatori tutti i musei del capoluogo, dal Muse al Caproni, passando per Castello del Buonconsiglio. Di fronte ai numeri da record fatti registrare dal Muse praticamente ogni giorno dall'inaugurazione ad oggi, Comune e Muse mettono in agenda una serie di misure per migliorare l'accessibilità alla struttura disegnata da Renzo Piano e per rafforzare i collegamenti con il resto della città. I punti del «piano» sono stati abbozzati ieri mattina a palazzo Geremia, in un incontro tra la giunta del sindaco Alessandro Andreatta e il direttore del museo Michele Lanzinger: un confronto di un'ora e mezza servito per fare il punto della situazione di questi primi mesi di apertura dell'edificio e per tratteggiare obiettivi e prospettive per il futuro. «Avevamo incontrato il direttore ha spiegato a fine riunione il sindaco Andreatta qualche mese prima dell'inaugurazione del Muse. In quell'occasione, Lanzinger ci aveva illustrato il progetto culturale della struttura. Ora, ad apertura ormai alle spalle, ci è sembrato importante invitarlo nuovamente per avere un primo bilancio». E proprio in quest'ottica, Lanzinger ha riportato a sindaco e assessori i dati di questi mesi, arricchendo le cifre delle impressioni raccolte finora dai visitatori del Muse. «I riscontri ha sintetizzato Andreatta sono stati positivi, sia per la struttura, sia per la città, in termini occupazionali ed economici. Molti turisti hanno ammesso di essere stati attirati dal fascino di un'opera di Renzo Piano, apprezzando però poi il progetto culturale del museo». Ma con l'esecutivo il direttore ha affrontato anche il tema della messa in rete di tutto il sistema museale trentino (emerso durante la cerimonia di apertura della scorsa estate), analizzando anche il rapporto con il mercatino di Natale. A occupare gran parte del dibattito è stato però il tema degli obiettivi futuri. E della necessità di «dare continuità» a una struttura dai numeri importanti con iniziative e con un impegno sempre maggiore sul fronte dell'accessibilità. In questo senso, ieri qualche idea è già stata messa sul tavolo: dal rafforzamento del trasporto pubblico, con l'idea di prevedere il passaggio della navetta parcheggi all'interno del quartiere delle Albere, fino alla necessità (già sollevata in passato) di realizzare una fermata del Muse nella futura asse di collegamento nord-sud. Ma Comune e museo immaginano anche iniziative a servizio dei cicloturisti, valutando l'ipotesi di attivare anche a Trento un pullman turistico che colleghi i musei cittadini (Muse, Caproni, Buonconsiglio) e faciliti quindi il «tour» dei visitatori: un'idea, quest'ultima, ancora al vaglio degli uffici e che ha sollevato qualche dubbio, soprattutto di chi teme di veder escluso il centro storico.