Il sottosuolo contaminato attende bonifiche Il cantiere «Pp1» sorge a circa 150 metri in linea d'aria dalla Cappella degli Scrovegni, nel quadrilatero di 36 mila metri quadri compreso fra via Valeri, via Trieste, via Gozzi e via Tommaseo. Sul suo terreno avrebbero dovuto sorgere due torri firmate Boris Podrecca, un parcheggio interrato e altri edifici, ma la cordata di imprese incaricata di eseguire i lavori si è sciolta: in attesa di nuovi acquirenti il progetto è fermo al palo, e l'area è praticamente abbandonata. Per rendersene conto, basta salire in cima ad uno dei palazzi in via Valeri: visto dall'alto, il cantiere è una desolata distesa di sabbia e vegetazione incolta, sovrastata dallo scheletro di un tendone collassato un anno fa dopo una nevicata. In passato la zona era occupata da un gasometro, e sottoterra ci sono residui di diverse scorie: la tensostruttura era stata allestita per condurre una bonifica che non è mai cominciata. Oltre via Trieste, a est, ecco piazzale Boschetti, l'ex stazione delle corriere che avrebbe dovuto ospitare l'auditorium progettato da Klaus Kada, e «dirottato» qualche settimana fa in piazza Eremitani: Piazzale Boschetti oggi ospita un parcheggio a pagamento poco frequentato, ma verrà presto convertito in area verde. Anche qui il sottosuolo è contaminato, e in attesa dei lavori di bonifica il piazzale è semivuoto: sulle due palazzine liberty protette da vincolo (la terza è stata demolita qualche mese fa) sono esposte alcune immagini del fotografo Bruno Maran, che ritraggono scene di guerra e paragonano il piazzale a un «non luogo» uscito da un conflitto; porte e finestre sono murate per impedire l'accesso degli estranei, per terra ci sono i resti di un bivacco. E la Cappella? La cripta «della discordia» è chiusa al pubblico, e si può visitare solo previo permesso scritto. O su YouTube, dove circola un video caricato a luglio dal consigliere comunale Giampiero Avruscio. La porta si trova a nordest, le bocche di lupo sono sul lato opposto. Dove si può anche vedere (e sentire) il tubo della pompa che drena l'acqua fuori dalla cripta, ed entra in funzione a intervalli regolari.