L'adozione in Broletto è passata all'unanimità, con la sola astensione dell'Idv. Ma attorno al Piano territoriale di coordinamento provinciale restano due nervi scoperti, il tracciato dell'alta velocità da Brescia a Verona e il progetto della tangenziale Est. L'adozione è passata all'unanimità, con la sola astensione dell'Idv. Ma attorno al Piano territoriale di coordinamento provinciale restano due nervi scoperti, il tracciato dell'alta velocità da Brescia a Verona e il progetto della tangenziale est. Entrambi inseriti nella cartografia del Ptcp, entrambi contestati da buona parte delle opposizioni e soprattutto dal Comune di Brescia. Il Piano è l'aggiornamento dello strumento urbanistico approvato nel 2004. In dieci anni sono cambiate molte cose, ad iniziare dalla normativa regionale. L'assessorato al Territorio, guidato da Giuseppe Romele, da tempo sta lavorando sulla revisione del Ptcp, forse l'atto amministrativo più importante di tutto il mandato della giunta Molgora. Dopo qualche lungaggine («avete perso tempo fin dall'inizio» ha sbottato Maurizio Billante, Pd), ieri il documento è approdato in consiglio provinciale per la sua adozione. Ora il testo passerà al Pirellone per il giudizio di compatibilità con la pianificazione regionale e scatteranno i 60 giorni per le osservazioni; dopo di che il testo tornerà in aula per l'approvazione definitiva, proprio agli sgoccioli del mandato. Il piano governa la pianificazione urbanistica provinciale ed è stato reso «snello e moderno per rispondere alle esigenze del territorio» ha spiegato Romele. Ci si è confrontati con comuni e comunità montane, consorzi e opposizioni. Tanto che per il capogruppo del Pd «questo Ptcp è il miglior piano possibile». Resta il nodo infrastrutture. La Loggia aveva chiesto di togliere il tracciato della Tav a Montichiari, con relativa stazione. La conferenza dei sindaci aveva rilanciato la richiesta, chiedendo di evitare «inutili e dispendiose duplicazioni». Ma Romele ha ribadito che la Provincia non può che prendere atto del tracciato approvato dal Cipe nel 2003 e inserire quello nel Ptcp. C'è un generico impegno a far valere le ragioni del territorio in sede di progettazione definitiva, ma per il Broletto portare la Tav in città sarebbe un «errore». Capitolo tangenziale est. Per Emanuel Piona (Fi), Gianpaolo Mantelli (Ncd), Giulio Arrighini (Lega Padana) l'opera serve. Per il Pd va stralciata. Comuni di Brescia e Nave dovrebbero toglierla dai loro Pgt. Solo allora, ha spiegato Romele, lo potrà fare anche la Provincia. Alla fine, però, (quasi) tutti hanno votato a favore. «Questa era solo un'adozione tecnica - ha spiegato Pier Luigi Mottinelli, Pd - entreremo nel merito dopo il parere della Regione». E a quel punto lo scontro potrebbe inasprirsi.