La Soprintendenza dà forfait in Regione, è polemica FOGGIA Il restauro della Chiesa delle Croci può attendere: la Soprintendenza regionale per i beni architettonici non parteciperà alla riunione tecnica a Bari fissata per lunedì, convocata per valutare il progetto preparato dal Comune di Foggia. Con una lettera inviata all'assessorato regionale ai Beni culturali ha fatto conoscere la sua impossibilità ad essere presente all'incontro. Nessun tavolo tecnico dunque, la Regione ha comunicato venerdì pomeriggio al Comune che la riunione è stata rinviata a data da destinarsi e che al momento non si sa quando sarà possibile fissare un nuovo incontro. Il Cappellone delle Croci con il suo portale attende un restauro da almeno 15 anni: da tempo è puntellato perché a rischio crollo. Prima della fine dell'anno la giunta Mongelli, dopo alcuni incontri avuti con l'assessorato ai Beni Culturali prima e dopo l'estate, ha approvato il progetto definitivo di restauro per ottenere dalla Regione un finanziamento di circa 500mila euro. Edificata nel XVII secolo, la chiesa di stile barocco è monumento nazionale e dunque vincolata dalla Sovrintendenza. Per questo il progetto deve avere il parere dell'organismo. Bocche cucite al Comune sul rinvio della riunione, ma secondo alcune indiscrezioni venerdì era evidente l'irritazione dell'assessore all'Urbanistica, Augusto Marasco, i cui uffici hanno curato il progetto. Contestualmente nel corso della stessa riunione doveva essere valutato il progetto per i Campi Diomedei (area ex ippodromo), il grande parco urbano e archeologico. Non se ne farà nulla. Entrambi i progetti, rimodulati, furono inseriti nel programma Capitanata 2020. Nei mesi scorsi negli incontri a Bari sia con l'assessore Barbanente che con l'assessore Di Gioia per questi due importanti progetti di carattere paesaggistico-culturale erano stati assicurati 2,5 milioni di euro. Ma per il momento l'indisponibilità della Soprintendenza lascia tutto congelato.