A partire dagli anni Ottanta, Franca Ghitti, mentre continuava la sua attività creativa, cominciava a pensare di preservare, raccogliere e tenere unita la sua opera. Vi accennava di tanto in tanto nelle conversazioni e, negli ultimi tempi, quando si era ormai manifestato il male che la minava, faceva spesso riferimento alla fondazione di un «Archivio» che potesse conservare e garantire il suo lavoro, le finalità ideali cui era inspirato, il progetto unitario che vi presiedeva. Nel rispetto della volontà dell'artista si è costituita, con sede a Cellatica, la Fondazione «Archivio Franca Ghitti» come persona giuridica di diritto privato e senza fini di lucro. La Fondazione ha come finalità la conservazione, valorizzazione, tutela, studio dell'opera e della cultura dell'artista Franca Ghitti, sia in Italia che all'estero attraverso pubblicazioni, mostre e altro. Responsabile del progetto e della cura scientifica della Fondazione, nella sua qualità di studiosa, e in virtù della pluriennale collaborazione con l'artista, sarà Maria Luisa Ardizzone ( New York University, New York), che assume anche la carica di Presidente della Fondazione secondo quanto voluto e indicato nelle sue volontà dalla Ghitti. L'Ardizzone si avvale a scopo consultivo di un solido comitato scientifico: Cecilia De Carli (Università Cattolica, Milano), Fausto Lorenzi (giornalista), Marco Meneguzzo (Accademia di Brera, Milano) Margaret Morton (Cooper Union, New York), Elena Pontiggia (Accademia di Brera, Milano). Cui si affianca, sempre a scopo consultivo, un gruppo di studiosi italiani e stranieri che collaborano con la Fondazione. E' inoltre prevista la creazione di un gruppo di amici e sostenitori che condividano, appoggino, sostengano le finalità dell'ente. La creazione dell'Archivio-Museo dell'artista è il primo obbiettivo della Fondazione. Il progetto, per precisa volontà della Ghitti, è stato affidato all'architetto Giovanni Cadeo dello studio Cadeo di Brescia, che ha in questi giorni ultimato il progetto di ristrutturazione dei locali che l'artista predispose venissero adibiti a tale scopo. L'archivio-Museo, che conterrà le opere di scultura, di pittura , disegni, carte e carteggi, oltre che scritti dell'artista e la sua biblioteca, si pone tra gli obiettivi di promuovere lo studio e la ricerca dell'opera della Ghitti, l'organizzazioni di seminari e di eventi che rientrino e diffondano il suo progetto culturale e artistico, e un'attività editoriale che continua quella già attivata da Franca Ghitti con le piccole edizioni di Naquane in collaborazione con Vanni Scheiwiller. L'Archivio, costituitosi all'indomani della morte dell'artista, ha già avviato la catalogazione generale dell'opera e dato vita a una serie di iniziative tra cui la celebrazione della vita e dell'opera di Franca Ghitti (New York University, Novembre 2012); la mostra milanese Un'idea di libro alla Biblioteca Sormani di Milano, (a cura di Elena Pontiggia, nell'aprile 2013); la tavola rotonda al Museo Diocesano di Brescia in occasione della esposizione e pre-donazione dell'Ultima cena (marzo 2013); e la mostra Le vie dell'acqua al castello di Sirmione (giugno-settembre 2013), voluta dalla Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Cremona e Mantova, e curata dall'architetto Renato Gentile. Altre iniziative sono in corso, tra cui la prima monografia dell'Artista a cura di Elena Pontiggia per l'editore milanese Skira e di cui si prevede la pubblicazione nel 2014. Oltre a una importante mostra antologica che verrà allestita in Valcamonica voluta dal Museo Musil-Fondazione Micheletti.