Dopo il rifiuto di de Magistris sul decreto cultura e le dimissioni di Caldoro e altri soci dal cda della Fondazione NAPOLI - Il governo «salverà» il Massimo napoletano. Magari agitando anche lo spettro del commissariamento. La volontà, a quanto pare c'è. Anche se è buio fitto per il Teatro San Carlo all'indomani della spaccatura nel cda della Fondazione: da un lato, il presidente-sindaco de Magistris, dall'altra Caldoro e gli altri soci dimissionari (leggi). IL MINISTRO - Incalzato dai giornalisti nel corso di un incontro con le associazioni culturali interessate al recupero della Reggia Borbonica di Carditello, il ministro dei Beni culturali Massimo Bray ha detto: «Per il teatro San Carlo riusciremo a trovare tutte le forme necessarie a preservare un bene importante».