Quattro piani di storia, viaggi e commercio Il sindaco: inaugurazione prima di Pasqua «"Per Via", il nuovo museo di Pieve Tesino sarà inaugurato prima di Pasqua»: è Livio Gecele, sindaco dell'omonimo Comune, a darci questa notizia. Nel piccolo centro, a pochi metri dal Museo casa De Gasperi, si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli, anche organizzativi, di un progetto che, spiega il sindaco, «è partito tre anni fa all'interno di un'ipotesi museale inizialmente prevista presso villa Daziaro, poi accantonata perché non si è raggiunto l'accordo con il proprietario. Come Comune abbiamo quindi acquisito la casa della famiglia Marchetto prosegue mentre attraverso dei contributi europei e provinciali si è potuto procedere al restauro. Il primo lotto funzionale, articolato su quattro piani, è già stato aperto durante il periodo natalizio: un piccolo successo, quasi cinquecento visitatori. Sono previsti altri lavori, ma vedremo più avanti». Il nome del museo è la sua storia: quella di un popolo e di un periodo che inizia tra metà del Seicento e si protrae a tutto l'Ottocento per concludersi definitivamente nel secondo dopoguerra. Tre secoli e più in cui diverse famiglie del Tesino si mettono «per via» dedicandosi al commercio ambulante, in particolare di stampe per i Remondini, grandi editori di Bassano del Grappa. Alcuni tesini diventano poi essi stessi produttori, come accade a Giuseppe Daziaro che apre un negozio di stampe a Mosca, espandendo quindi il suo giro d'affari a San Pietroburgo, Varsavia, Parigi. «Prima di Natale specifica il sindaco abbiamo sottoscritto un accordo con la Fondazione De Gasperi per la gestione della nuova struttura. La Fondazione si occuperà della promozione culturale, il Comune degli oneri di funzionamento dell'immobile, ponendo in essere un'efficace sinergia tra enti. È stata istituita anche una commissione scientifica di cui, tra gli altri, farà probabilmente parte Alberto Milano, esperto di stampe a livello internazionale». A entrare nel vivo dell'offerta del nuovo museo, descrivendocene articolazione e contenuti è il responsabile culturale Nicola Sordo: «"Per Via" narra degli ambulanti tesini, dei loro straordinari viaggi, e di cosa sono andati a vendere perché le merci che nel tempo hanno trattato sono cambiate: le stampe sono la più particolare, ma negli ultimi anni, ad esempio, si occupavano di merceria e di sementi». I quattro piani della struttura possono essere considerati due a due, attraverso una divisione in certo senso speculare tra chi «parte» e chi «resta». A «partire» sono gli uomini, «che lasciano terra e paese e vanno in giro per il mondo continua Sordo A loro, ai loro itinerari, alle loro storie, sono dedicati il piano terra e quello superiore. Una statua di ambulante in terra cotta con la sua "cassela" accoglie i visitatori all'ingresso». Perché non si può immaginare un ambulante senza la sua cassetta di legno a base rettangolare da mettere a tracolla grazie a una cinghia di pelle. Le «cassele» sono di diversi tipi, sottili per le stampe, più robuste per le altre merci. «Le stampe presentavano indubbi vantaggi: leggere, poco ingombranti, di costo accessibile, si vendevano con facilità racconta ancora Sordo Il primo piano offre un'ampia panoramica di "cassele" e di mappe geografiche che illustrano fino a dove i tesini si siano spinti nei loro viaggi: Russia, Messico, Sudafrica, Cina. È forse questa la parte che colpisce di più il visitatore». Il piano superiore è riservato alle mostre temporanee e offre anche uno schermo touch screen attraverso cui sfogliare le stampe, nonché delle immagini retroilluminate. Attualmente il settore è dedicato alle stampe Daziaro, prestate dall'attuale proprietario della villa. In concomitanza con l'apertura di «Per Via» proprio le stampe Daziaro sono anche protagoniste di Paesaggi lontani e meravigliosi. L'antica Russia nelle stampe tesine del Museo Pushkin di Mosca, l'esposizione visitabile fino al 4 maggio presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. «Sono iniziative che concorrono a valorizzare questa storia straordinaria prosegue Sordo e in questo contesto anche villa Daziaro costituirà una risorsa per i programmi futuri. C'è molta disponibilità in tal senso da parte dei proprietari». Gli altri due piani del museo si sviluppano sotto il livello del terreno e presentano l'altra faccia della medaglia: chi «resta», quindi la vita quotidiana della donna e della famiglia attraverso l'allestimento della casa, in particolare della cucina. Molte sagome tratte dalle stampe raffigurano la donna tesina, quasi sempre in costume, e poi bambini e anziani impegnati nelle varie attività della vita in paese. Non mancano le lettere di chi, da lontano, racconta i nuovi mondi e di chi, da casa, aspetta con pazienza. Un altro aspetto che il responsabile culturale di «Per Via» ci segnala riguarda la coesistenza della parte di edificio adibita a museo con quella su cui si deve ancora intervenire: «Il visitatore si trova di fronte a delle porte vetrate e, al di là, ha una visione sulla casa prima dell'intervento. Per l'allestimento illustra gli architetti hanno compiuto scelte stilistiche precise e d'effetto. In una sala, ispirandosi alle stampe Daziaro del negozio di Parigi, è stata ricostruita, ad esempio, l'atmosfera di un caffè parigino. Il visitatore si può sedere ai tavolini. Su ciascuno di essi, un video permette di scegliere tra otto temi, da "come tutto ebbe origine" fino a "gli ultimi ambulanti". Sarebbe bello, un giorno, poter prendere davvero un caffè o due biscotti mentre si è seduti» conclude. Oltre ad essere luogo di esposizione, «Per Via» è anche luogo di raccolta e di archiviazione del materiale inerente alla storia del Tesino.
Pieve Tesino (TN), arriva il nuovo museo Per Via
Il sindaco di Pieve Tesino, Livio Gecele, ha annunciato l'inaugurazione del nuovo museo "Per Via" prima di Pasqua. Il museo è stato realizzato grazie a contributi europei e provinciali e si trova in una casa della famiglia Marchetto. Il museo narra la storia degli ambulanti tesini, che hanno commerciato con stampe e merci tra metà del Seicento e il secondo dopoguerra. Il museo è diviso in quattro piani, con il piano terra e quello superiore dedicati agli uomini e le donne che hanno fatto il commercio, rispettivamente. Il piano superiore offre mostre temporanee e uno schermo touch screen per sfogliare le stampe. Il museo è stato inaugurato con un successo di circa 500 visitatori.
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