Marino: sarà rigenerata un'area, come fanno a New York e a Parigi Nasce nella Capitale la città della scienza. La sede sarà l'ex caserma Guido Reni al quartiere Flaminio. L'obiettivo è quello di cambiare il volto di un intero quartiere, offrire nuovi servizi ai cittadini. Il progetto è stato presentato ieri in Campidoglio dal sindaco Ignazio Marino e dall'assessore alla Rigenerazione urbana Giovanni Caudo, alla presenza del presidente del II Municipio Giuseppe Gerace. «Rigenerare come accade a Londra, Parigi o New York, un'area abbandonata per riqualificare la città. Con l'assessore abbiamo portato avanti un lavoro di cui oggi c'è un primo risultato concreto: abbiamo cambiato la destinazione di un'area che di fatto era abbandonata», ha detto il sindaco Marino. «Per la popolazione ci sarà uno spazio residenziale, una piazza, attività commerciali - ha proseguito - ha continuato- . Conto di tagliare il nastro nel 2017». La città della scienza si inserisce nel contesto urbano che comprende l'Auditorium Parco della Musica, il Maxxi, lo stadio Flaminio, il palazzetto dello Sport e il quartiere Olimpico. «La trasformazione - ha spiegato l'assessore Caudo - riguarderà un'area di circa 51mila metri quadri, sui quali si prevede di edificare 72mila metri quadri di nuovi edifici. La città della scienza occuperà 27mila metri quadri, mentre la restante parte sarà destinata alla realizzazione di 70 alloggi sociali (6000 metri quadri), 200 residenze private (29mila metri quadri), spazi commerciali (5 mila metri quadri), strutture ricettive (5 mila metri quadri) e attrezzature pubbliche per il quartiere. Nel commentare il progetto Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio ha aggiunto: « Sulla riqualificazione delle caserme e dei depositi Atac auspichiamo, però, che si arrivi ad un disegno complessivo che tenga conto delle esigenze dei territori e della necessità di condividere i progetti con i cittadini, i Municipi e le rappresentanze economiche e sociali della città».