A maggio chiude il cantiere aperto nel '97, con cinque anni di ritardo sulle previsioni Biblioteca, restauro a metà e i libri rari restano altrove, niente lavori sulle scaffalature antiche CHIUDERÀ a maggio, con cinque anni di ritardo sulla tabella di marcia il restauro infinito della Biblioteca comunale costato sette miliardi di vecchie lire. Ma ad un mese dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione, iniziati nel '97, all'appello mancano ancora alcuni tasselli fondamentali: il restauro delle librerie antiche, che contengono oltre 80 mila volumi, e 5 mila metri di moderne scaffalature che dovranno ospitare nei magazzini altri 145 mila libri. Per la tornitura dei nuovi arredi e per il restauro delle librerie antiche mancano però i finanziamenti, ovvero 1 milione 380 mila euro. Realizzare «torri» librarie in legno e acciaio alte tre piani costerà 738 mila euro; 276 mila euro serviranno per il restauro delle scaffalature lignee decorate, ritrovate durante i lavori, mentre per il recupero delle antiche librerie in noce degli ambienti più suggestivi, la sala schedari e l'antica sala di lettura, occorrono altri 356 mila euro. Il risultato è che i lavori alla Biblioteca stanno per finire, ma la diaspora del suo prezioso patrimonio bibliografico, esiliato per mancanza di spazio durante i restauri, continua ancora perché librerie e scaffalature non sono state finanziate. «E questo ne rende più difficile la fruizione denuncia il direttore Filippo Guttuso, che ora, per superare l'impasse, sta pensando a un mutuo che il Comune potrebbe accendere con la Cassa depositi e prestiti di 6 milioni di euro, per sostenere anche altri costi Nonostante tutto, ci tengo a ricordarlo, in questi otto anni la Biblioteca è sempre rimasta aperta, (tranne sei mesi nel '99 necessari per trasferire i libri a palazzo Marchesi), grazie all'aula dell'ex chiesa di San Michele Arcangelo, dove abbiamo attivato la sala lettura e la consultazione». Qui circa settemila volumi sono immediatamente fruibili, ma se la richiesta riguarda un manoscritto raro e prezioso che si trova a palazzo Marchesi occorre tornare il giorno dopo». Ma com'è possibile che il progetto di restauro originario abbia lasciato fuori proprio le scaffalature? L'allora assessore al Centro storico Emilio Arcuri dice che «quei lavori erano previsti nell'ambito delle somme lasciate a disposizione, ma evidentemente sono stati spesi in corso d'opera per altre incombenze. L'amministrazione dovrebbe attivare ora altre linee di finanziamento. «Il restauro delle librerie antiche era previsto ma finanziate solo in parte aggiunge l'ingegnere Pietro Faraone, uno dei tre progettisti insieme a Stefania Leone Bonafede e Giuseppe Napolile torri librarie in legno e acciaio invece no. Nel 2001 abbiamo inviati i tre progetti ai Beni culturali per accedere a una misura di finanziamenti europei mai progetti sono stati bocciati perché non prevedevano a corredo opere edili». La patata bollente, ora, è caduta nelle mani dell'assessore alla Cultura Gianni Puglisi, che non nasconde le difficoltà: «Questa della Biblioteca è una storia che conosco bene, anche se l'ho ereditata: è una follia ristrutturare un immobile senza prevedere contestualmente l'arredo. E adesso? Proveremo col mutuo ma la procedura è lunga e complessa».
PALERMO- A maggio chiude il cantiere: Biblioteca restaurata ma senza libri antichi
La Biblioteca comunale, aperta nel 1997, chiuderà i lavori di ristrutturazione a maggio, cinque anni dopo le previsioni. Il restauro delle librerie antiche e delle moderne scaffalature è stato finanziato solo in parte. I progettisti hanno inviato i progetti ai Beni culturali per accedere a finanziamenti europei, ma non sono stati bocciati. L'assessore alla Cultura Gianni Puglisi non nasconde le difficoltà. Il Comune potrebbe accendere un mutuo di 6 milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti per sostenere i costi. La diaspora del patrimonio bibliografico continua a causa della mancanza di spazio.
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