Via libera al piano: arrivano le telecamere per l'anfiteatro ed il teatro romano LECCE Chiese, palazzi storici e monumenti barocchi (e non) sono i «gioielli» ammirati dai turisti che visitano ogni anno il centro storico di Lecce. Tremila anni di storia, spesso, purtroppo messi a rischio dai vandali. Facciate deturpate da scritte, restauri resi vani per l'opera dei writers, strade sporcate dagli incivili, furti nei luoghi d'arte (come il bambinello nel presepe dell'anfiteatro romano): Lecce punta a diventare Capitale Europea della Cultura per il 2019 e la tutela del decoro sarà fondamentale per poter vincere la sfida. Ed ora per combattere vandali e ladri la città sarà sorvegliata con 23 telecamere. Gli occhi elettronici saranno allestiti soprattutto per difendere due monumenti della città particolarmente a rischio: l'anfiteatro ed il teatro romano. I monumenti Il Comune di Lecce ha ottenuto il via libera al finanziamento di 350 mila euro con i Pon sicurezza e così la giunta comunale, presieduta dal sindaco Paolo Perrone, ha approvato il progetto tecnico definitivo redatto dall'ingegnere leccese Giuseppe Rizzo, che aveva ottenuto l'incarico nell'aprile scorso. Delle 23 telecamere previste, dunque, due verranno allestiti nei pressi dell'anfiteatro romano e del teatro romano. Nel primo caso la struttura sarà sistemata in corrispondenza dell'incrocio tra via Fazzi, via Acaya e via Verdi, a pochi metri dal monumento di piazza Sant'Oronzo. E' la via di accesso all'area. La seconda telecamera sarà posizionata in via della Cartapesta, nei pressi del teatro romano, che si trova accanto al Must, il museo storico della città di Lecce. L'area, molto frequentata per la presenza di alcuni rinomati locali della «movida» leccese, è da molti anni vandalizzata. I muri esterni del teatro romano sono stati saccheggiati dai writers e gli angoli sono diventati luoghi per i bisogni fisiologici. Un scempio che si consuma sotto gli occhi di cittadini, turisti e appassionati d'arte. Dopo le proteste dei residenti, di notte il teatro romano sarà chiuso con un cancello. Ed ora con la sistemazione della telecamera il Comune spera di allontanare definitivamente i vandali. Le altre zone Non solo monumenti. Altre 21 telecamere saranno distribuiti in vari punti della città, soprattutto nelle zone dello shopping. In modo particolare cinque verranno allestite nella galleria di piazza Mazzini ed una in piazza Mazzini (in corrispondenza dell'intersezione con via Salvatore Trinchese e via Nazario Sauro), le zone dei negozi per intenderci, spesso prese di mira da ladri e rapinatori. Le telecamere saranno posizionate anche in via Marino Brancaccio, in via Vignes, in vico Rivolta, in via Quinto Ennio, nei pressi del grattacielo di via Liguria ed in via Ascanio Grandi, nella zona di Porta San Biagio, un'altra importante area della movida e dove si trova anche il museo archeologico «Faggiano». Gli uffici giudiziari Come è stato più volte annunciato in passato, il Comune provvederà anche a potenziare la sicurezza nelle aree del Tribunale penale di Lecce. In modo particolare le telecamere, una per ogni struttura, verranno sistemate nei pressi degli uffici giudiziari di viale De Pietro (dove ci sono anche gli uffici della Procura della Repubblica di Lecce) e in via Vito Mario Stampacchia.
Lecce. Stop ai vandali, il Comune blinda l'arte
Il Comune di Lecce ha ottenuto il via libera per finanziare 350 mila euro per la sistemazione di 23 telecamere per la sicurezza del centro storico. Le telecamere saranno posizionate in vari punti della città, soprattutto nelle zone dello shopping e nei monumenti più a rischio, come l'anfiteatro e il teatro romano. Le telecamere saranno utilizzate per difendere i monumenti e le aree frequentate dai turisti e dai residenti. Il Comune spera di allontanare i vandali e i ladri con la sistemazione delle telecamere. Inoltre, il Comune provvederà anche a potenziare la sicurezza nelle aree del Tribunale penale di Lecce.
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