L'amministrazione di centrodestra taglierà il traguardo di fine mandato, ma non il nastro più ambìto: quello della riapertura dell'Accademia Carrara. Un buco nell'elenco degli «obiettivi raggiunti» che dominerà anche in campagna elettorale. Fra i consiglieri comunali della maggioranza, c'è chi ora allarga il campo delle responsabilità: «Il cantiere è problematico, non c'è dubbio. L'assessore Alessio Saltarelli (leghista, ndr ) ha fatto l'impossibile per rimetterlo in sesto afferma il capogruppo lumbard, Alberto Ribolla . Non sarà ultimato? Diciamo che anche da parte della Fondazione Creberg, per fare il "dono alla città", sono stati sollevati davvero molti problemi burocratici...». Il «dono» è il finanziamento di 1,25 milioni al Comune per curare gli allestimenti: un cantiere nel cantiere che Palafrizzoni, intuito l'allungarsi dei tempi, ad aprile aveva chiesto alla Fondazione di seguire anche dal punto di vista burocratico. Risparmio sull'iter: cinque mesi. Poi, però, l'amministrazione non aveva fornito nonostante esami legali durati circa sei mesi le manleve che il privato aveva posto come conditio sine qua non . Va detto che oggi, comunque, non saremmo al punto né della gara «rapida» né di quella canonica: i collaudi che dovevano essere ultimati il 27 febbraio sono arrivati a novembre 2013 e all'appello manca il progetto esecutivo. Tanto che ancora la convenzione con la Fondazione non è passata in Consiglio. Morale: una riapertura prima di settembre sarebbe in ogni caso stata improbabile. La posizione leghista resta netta («Da anni rincara Ribolla la Fondazione spiega di voler contribuire al progetto Carrara ma, prima per il caso degli orti e ora sugli allestimenti, il contributo non arriva...»), ma anche dentro a Forza Italia riecheggia: «Ci sono cause di forza maggiore, molte lungaggini dice il capogruppo Giuseppe Petralia . Forse, non sono dipese solo da noi». Si smarca la Lista Tentorio (cui fa capo l'assessorato alla Cultura), con Davide De Rosa: «Riaprire la Carrara resta un obiettivo fondamentale. Ritardi? Non si possono cercare responsabilità all'esterno. È il Comune che detta i tempi». Dal canto suo il presidente del Creberg, Cesare Zonca, è laconico: «Prendo atto del dibattito. Preferisco non commentare». Quello della Carrara è, in generale, un cantiere monstre : avviato nel 2008 dal centrosinistra con conclusione stimata nel 2010, oggi è ancora in corso. Innumerevoli gli ostacoli, dalla scoperta dell'assenza di fondamenta alle cause legali sugli interventi per il condizionamento. L'obiettivo era restituire la pinacoteca alla città nel maggio 2014 ma, dopo il sindaco Franco Tentorio, anche l'assessore alla Cultura Claudia Sartirani a dicembre ha ammesso: «Si passa, almeno, a settembre». Ergo: alla nuova amministrazione. Quanto basta per agitare animi e commenti.