CASERTA La Reggia di Carditello è dello Stato. La Sga, società del ministero del Tesoro, ha acquistato all'asta presso il Tribunale di Santa Maria Capua, sezione Fallimentare, per la cifra di 11, 5 milioni di euro, il sito borbonico costruito a San Tammaro (Caserta). Sulla base di un accordo già stipulato in passato, la Sga tra qualche giorno cederà Carditello al Mibac (ministero Beni culturali). La notizia che la residenza settecentesca progettata come reggia di caccia per Carlo di Borbone da Francesco Collecini (allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli) entra finalmente a fare parte del patrimonio italiano è salutata con entusiasmo da tutte le associazioni italiane impegnate nella difesa del territorio e del patrimonio artistico. «La notizia è motivo di forte orgoglio nazionale e di riscatto per il meraviglioso ma martoriato territorio del casertano, per la Campania e per tutto il Paese», commenta il Fai, il Fondo ambiente italiano. Già nel 2012 nel censimento del Fai «I luoghi del cuore» (promosso con Intesa Sanpaolo) Carditello era stato oggetto di oltre 32 mila segnalazioni quinto posto nella classifica nazionale che denunciavano la disastrosa situazione di abbandono del sito. Apprezzamenti anche da Italia Nostra, che ricorda «la battaglia lunga e durissima, ma finalmente la Reggia di Carditello appartiene agli italiani». Esulta Ermete Realacci: «Una bella notizia per tutti gli italiani». Mentre il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, annuncia: «Adesso metteremo in piedi una fondazione a cui parteciperanno Stato, enti locali e ministero dell'Ambiente».