POSATA al centro del laghetto di Italia '61 emergerà dalle acque per girare su un Palazzo del Lavoro completamente riqualificato. Il "piano B" per trovare posto alla ruota panoramica esiste ed è stato presentato nelle scorse settimane all'assessore all'Urbanistica, Stefano Lo Russo, dall'imprenditore Fulvio Pelucchi, discendente di una famiglia che può vantare di aver fondato Gardaland. Non che il parco del Valentino sia sparito dall'orizzonte della ruota. Tutt'altro. La collocazione tra il monumento al Duca d'Aosta e il Giardino roccioso resta quella richiesta. Ma una seconda postazione permetterà di restare dalle parti di Torino Esposizioni giusto il tempo necessario per cogliere l'opportunità di far ruotare sul panorama torinese turisti e visitatori durante l'Expo 2015, un triennio per cui si spera sarà più facile ottenere il via libera dagli organismi che tutelano i Beni culturali, spaccati tra Soprintendenza (contraria) e Direzione regionale (favorevole). Tre anni li passerà al Valentino, prima di traslocare per altri tre anni almeno al fondo di via Ventimiglia, una volta che il centro commerciale sarà ultimato. «Del resto - spiega Pelucchi - la ruota si può trasferire in qualunque momento, non ha fondazioni fisse. La sposteremo dopo essere stati al Valentino il tempo necessario per ammortare parte dell'investimento: 8 milioni non sono briciole». Il tentativoè di mediaree di convincere chi finora ha mostrato dubbi temendo che quella del Valentino finisse per diventare una collocazione permanente. «Non so però fino a quando potrò ancora aspettare - ammette Pelucchi, che lavora a sistemare ruote anche a Milano, Roma, Firenze e Genova - In Italia è sempre tutto complicato, nel resto d'Europa non avrei avuto così tanti problemi, tanto da aspettare più di tre anni, da quando Chiamparino mi chiamò proponendomi la ruota per Italia 150». Un'attesa lunga che ha fatto in modo che i partner olandesi dell'operazione, nel frattempo, si sfilassero: «Ero quasi tentato di abbandonare il progetto anch'io». Navicelle con aria condizionata d'estate e riscaldamento d'inverno. E sui monitor la presentazione delle bellezze della città affidata ai volti celebri di Torino. Pelucchi ha pensato a una ruota alta 53 metri: «L'altezza giusta per Torino. Più grande disturberebbe, anche se è aperta e non è paragonabile al muro di un grattacielo». E il suo sogno è quello di organizzare, la sera, un ristorante panoramico, con la cena servita dentro ogni navicella: «Proprio come avviene a Parigi». Il colore della ruota: «Cambierà grazie ai led, a seconda delle ore e delle stagioni. Da lontano sarà come vedere dei fuochi d'artificio». Il nipote del patron di Gardaland ha in piano di assumere 15-20 persone per far girare la ruota. Ogni giro di giostra durerà un quarto d'ora. «A Londra dura un'ora - precisa Pelucchi - ma per mantenere dei prezzi popolari, intorno agli 8 euro per adulto, abbiamo pensato di fare così».