VENEZIA Deluso e amareggiato per il no allo scavo del Contorta Sant'Angelo, Paolo Costa scrive ai senatori del Pd. Ieri il presidente dell'Autorità portuale ha inviato una lunga lettera ai firmatari dell'interpellanza del 4 dicembre, della mozione del 23 e soprattutto della nota al premier Enrico Letta in cui si chiedono chiarimenti sulla proposta di inserire il nuovo canale in Legge obiettivo. «Conoscendo esperienza, serietà e impegno di molti di voi si legge non posso non manifestarvi tutta la mia amarezza e delusione nell'apprendere del contenuto della lettera che avete indirizzato al presidente del consiglio e ai ministri alle Infrastrutture e all'Ambiente». Costa difende il suo progetto perché sarebbe l'unica soluzione che evita il passaggio delle grandi navi a San Marco senza «uccidere» la portualità. L'iniziativa dei 18 senatori, tra cui Felice Casson, Vincenzo Cuomo e Laura Puppato, per Costa, non tiene conto di molti fattori. «Le caratteristiche del progetto che contestate alla cieca scrive il presidente e le complesse relazioni sistemiche che legano il successo della crocieristica veneziana all'intera filiera nazionale e alla portualità lagunare, unica alternativa alla monocultura turistica». Costa redarguisce quindi i senatori: «Se aveste avuto la pazienza di informarvi, avreste potuto sapere che, se pur a fronte di paure irrazionali comunque da non sottovalutare: è dal 2011 che Capitaneria di porto, Magistrato alle acque e Autorità portuale lavorano per evitare il passaggio delle navi da crociera dal bacino di San Marco». I tre enti, ancora prima della tragedia del Giglio, avrebbero valutato e comparato tutte le alternative possibile prima di arrivare a stabilire che il canale è la migliore. I senatori che si sono mossi per approfondire la questione dello scavo del Contorta si sono detti preoccupati per il delicato equilibrio lagunare chiedendo di valutare tutte le alternative sul piatto della bilancia. Alla notizia della lettera di Costa, ieri il sindaco Giorgio Orsoni, che mai ha nascosto la sua contrarietà allo scavo, ha fatto spallucce: «E' amareggiato? Diamogli dello zucchero».
Venezia. Contorta, Costa scrive ai senatori Pd: Solo il canale salva la crocieristica
Il presidente dell'Autorità portuale, Paolo Costa, ha scritto una lettera ai senatori del Pd, esprimendo delusione e amarezza per il rifiuto di approvare il progetto di scavo del Contorta Sant'Angelo. Costa difende il progetto, affermando che sarebbe l'unica soluzione per evitare il passaggio delle grandi navi a San Marco senza uccidere la portualità. I senatori, tra cui Felice Casson e Vincenzo Cuomo, hanno contestato il progetto senza averne considerato tutti i fattori. Costa ricorda che già nel 2011, la Capitaneria di porto, il Magistrato alle acque e l'Autorità portuale hanno lavorato per evitare il passaggio delle navi da crociera dal bacino di San Marco.
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