La Provincia valorizza i suoi beni culturali: c'è anche un caffè ristoro LECCE Il centro storico di Lecce è una vera e propria galleria d'arte all'aperto. Chiese, monumenti, palazzi storici: i beni culturali sono il traino dell'economia turistica della città. La Provincia è proprietaria di alcuni «gioielli» dell'arte leccese, come il museo «Sigismondo Castromediano», la biblioteca Bernardini e l'ex chiesa di San Francesco della Scarpa. Con il nuovo bando, in scadenza il 20 febbraio prossimo, l'ente di Palazzo Adorno così conta di affidare la gestione dei beni culturali per migliorare l'accoglienza turistica ma anche per portare benefici economici alla Provincia. Le strutture In modo particolare l'auditorium presso il museo «Castromediano» sarà una sala multimediale per incontri, convegni, presentazioni e conferenze. Nel museo sorgerà un caffè-ristoro (caffetteria, pasticceria, gastronomia, ristorazione con scelta dei vini). L'ex chiesa San Francesco della Scarpa diventerà il polo delle mostre d'arte, bookshop turistico, servizi di biglietteria delle mostre e del museo. In base alla gara d'appalto, bandita dalla Provincia, il servizio di accoglienza turistica e di front office nel museo «Castromediano» e nell'ex chiesa San Francesco della Scarpa dovrà essere garantito il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7.15 alle 15 ed il martedì ed il giovedì dalle 7.15 alle 14 e dalle 14.30 alle 19. Per il museo «Castromediano» è previsto anche un servizio di custodia per 6 ore giornaliere dal lunedì al sabato e di quattro ore per la domenica. La Provincia punta ad incrementare il numero dei visitatori. E difatti chi vincerà la gara d'appalto per la gestione dovrà mettere in pratica una strategia di «fundraising» per la realizzazione di mostre ed eventi in grado di migliorare l'offerta culturale. Le visite guidate Come detto il turismo è una delle risorse dell'economia leccese. Così la Provincia punterà anche al potenziamento dei percorsi e dei contenuti delle visite guidate. Professionalità e competenza, organizzazione e capacità di gestione: chi si aggiudicherà il servizio dovrà garantire i tour nei beni culturali con personale che ha esperienza nell'ambito della didattica museale-culturale. Le visite guidate saranno anche a pagamento ma non diventeranno una esclusiva del nuovo gestore. Difatti anche altre associazioni potranno effettuare servizi in base alla legislazione nazionale e regionale. L'ex chiesa San Francesco della Scarpa, il museo provinciale «Sigismondo Castromediano» e la biblioteca Bernardini saranno ancora di più valorizzati per le visite scolastiche. In modo particolare il progetto è finalizzato «a diffondere la conoscenza, educare e stimolare l'interesse dei bambini e dei ragazzi, ma anche degli adulti, nel rispetto dei programmi educativi, delle raccomandazioni degli insegnanti, della diversità culturale ed etnica dei fuitorin e della massima sicurezza dei partecipanti». Il nuovo servizio riguarderà anche altri immobili di proprietà della Provincia, come Palazzo Adorno, Palazzo dei Celestini, il palazzo di via Salomi, gli uffici di viale Marche, via Cicolella ed ex Sisri. Prevede anche la gestione della custodia, vigilanza, sistemazione e manutenzione del verde, facchinaggio. Il nuovo gestore avrà un obbligo imprescindibile: riassumere il personale della società precedente, ossia 30 dipendenti. La tutela del verde Sarà importante anche la tutela del decoro. Così verrà garantita la manutenzione degli spazi verdi, in modo particolare il trattamento delle Yucca e dei Ficus Australis in vaso, le piantine stagionali in vaso. Negli edifici storici, soprattutto negli spazi aperti, chi si aggiudicherà l'appalto dovrà assicurare la pulizia ed il decoro.