Sciolto l'ultimo nodo: ora c'è la data di esordio VERONA Adesso c'è anche la data: venerdì 7 marzo. Quel giorno sarà inaugurata la nuova grande sede della Galleria d'Arte Moderna, al palazzo della Ragione. Una data emersa da una lunga e animata riunione che si è svolta ieri mattina a palazzo Barbieri, presenti tra gli altri il direttore artistico della Galleria, Luca Barbero, il dg di Cariverona, Fausto Sinagra, e il direttore generale del Comune di Verona, Marco Mastroianni, oltre a numerosi tecnici municipali. Una riunione nel corso della quale sono stati esaminati i dettagli dell'ultima fase di preparazione per l'evento. Che sembra adesso davvero essere vicinissimo. Né sembra dover creare ostacoli qualche residuo problema di dettaglio (ad esempio quello dell'utilizzo di quella parte dei piani più alti affidata in concessione al ristorante-bar, che in questo periodo sarebbe stato destinato ad usi diversi e, secondo alcuni, non sempre appropriati). L'idea che sta alla base della «nuova» Galleria è nota da tempo: mettere insieme la storica collezione di palazzo Forti con quella di proprietà della Fondazione Cariverona e della collegata Fondazione Domus. Creando un «mix» artistico che, come anticipato al nostro giornale dal direttore artistico, Luca Massimo Barbero, punterà esplicitamente a sorprendere e a stupire i visitatori. «Straordinario - ci aveva detto Barbero - sarà salutare la nascita del XX secolo attraverso Le Bagnanti di Giorgio Morandi o l'arrivo di Felice Casorati a Veronastupirà il grande pubblico la sorprendente qualità degli autori cittadini degli anni Venti e Trenta del Novecento o, in chiusura di questo percorso, uno dei capolavori di Arturo Martini come la Donna che nuota sott'acqua, e lo straordinario Cavaliere di Marino Marini». Dal punto di vista logistico, sorprenderà molti anche il nuovo accesso alla Galleria attraverso la Scala della Ragione nella Corte del Mercato Vecchio. Ricordiamo che nel giugno scorso la Giunta comunale, su proposta dell'assessore Stefano Casali, aveva approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di importanti migliorie nel palazzo. «Prima di procedere con lo spostamento delle collezioni - aveva detto Casali - abbiamo ritenuto importante rendere più fruibile e appetibile il nuovo museo. Tra gli interventi più importanti il nuovo accesso dalla scala di Cortile Mercato Vecchio, che porterà i visitatori in uno spazio che riprodurrà una grande bussola vetrata, nel quale confluiranno anche gli ingressi secondari. Nella sala della Torre dei Lamberti sarà creata un'area di accoglienza mentre l'attuale sala polifunzionale sarà utilizzata come spazio espositivo e lungo il percorso delle mostre verranno esposti i pannelli progettati dall'architetto Tobia Scarpa». I lavori sono stati finanziati dal Comune con fondi propri per un importo di 700 mila euro. L'accordo tra il presidente di Cariverona Paolo Biasi e il sindaco Flavio Tosi era stato siglato nel novembre 2012, sulla base di un progetto, concordato con la direzione regionale della soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici del Veneto e con l'approvazione del Ministero per i Beni culturali.