Nel centro storico tanti immobili poco valorizzati LECCE La sfida è avvincente: Lecce sogna di diventare Capitale Europea della Cultura ed ha tutti i parametri per poter superare la concorrenza delle altre cinque città inserite nella short list, ossia Cagliari, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. La giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri, scelti e concordati con la Commissione Europea, tornerà a riunirsi nell'ultimo trimestre del 2014 per valutare i progetti modificati delle città preselezionate. Entro fine anno deciderà. E per Lecce, capitale del Barocco pugliese, potrebbe essere l'occasione per il definitivo rilancio del suo immenso patrimonio storico-artistico. Palazzi, monumenti, chiese: una vera e propria galleria d'arte all'aperto che ogni giorno affascina turisti e appassionati d'arte. Con la candidatura Lecce avrà benefici non solo economici e d'immagine. Entrerà a pieno titolo nella «rete» internazionale del turisto d'elìte. Nel centro barocco (e non) ci sono ancora diversi immobili storici che attendono da anni il restauro. Per altri i lavori si sono fermati. Contenitori, una volta restaurati, che potrebbero ancora di più dare lustro alla città. Tra i tanti ci sono l'ex ospedale dello Spirito Santo, l'ex Caserma Cimarrusti, l'ex Istituto Margherita e l'ex ospedale Galateo. Nel 2019 Lecce ospiterà decine di eventi. Sarà sotto i riflettori di tutta Europa. E presentare il suo borgo antico con gli immobili storici recuperati e fruibili sarebbe davvero uno straordinario biglietto da visita. L'ex Caserma Cimarrusti si trova nei pressi dell'Accademia di Belle Arti, lungo via Libertini, a Porta Rudiae. E' chiuso da anni. Di proprietà della Provincia, era destinato ad ospitare aule e laboratori dell'Accademia di Belle Arti. Proprio di fronte c'è l'ex ospedale dello Spirito Santo, di proprietà del Demanio, che diventerà sede della Soprintendenza ai Beni architettonici. I lavori di restauro sono in corso. Nel centro storico c'è l'ex Istituto Garibaldi che il Comune ha affidato in comodato d'uso gratuito all'Università del Salento. In via Palmieri, nei pressi di Porta Napoli, c'è l'ex Istituto Margherita, un edificio monumentale di proprietà del Comune chiuso da anni. In passato, nell'ambito del piano di cartolarizzazione dei beni pubblici, l'ex Istituto Margherita poteva diventare un albergo a cinque stelle. Il progetto saltò. Da tempo Palazzo Carafa sta cercando di vendere invano l'immobile. Il teatro Apollo, acquistato dal Comune con l'aiuto della Regione nel 2004, dovrebbe essere consegnato alla città il prossimo anno. E lungo viale degli Studenti entro un anno dovrebbero terminare anche i lavori per il restauro dell'ex liceo musicale «Tito Schipa» che ospiterà il museo del tenore e l'orchestra della Provincia. La città è ricca di immobili non valorizzati anche fuori dalle mura del centro storico. Un esempio? L'ex ospedale Galateo. Si trova in viale Marche. E' abbandonato e nel degrado. Il suo parco è stato devastato. Nel rione San Pio, in via Dalmazio Birago, a poche decine di metri da Porta Rudiae, è abbandonata l'ex Manifattura Tabacchi. Lecce Capitale Europea della Cultura vincerà la sua sfida anche valorizzando tutti i suoi «tesori».
Lecce. Il Barocco punta all'Europa. Ma trascura i suoi tesori
Lecce è una città pugliese che aspira a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019. La città ha tutti i parametri per superare la concorrenza delle altre cinque città preselezionate. Il centro storico di Lecce è ricco di immobili storici e monumenti, ma molti di questi sono stati abbandonati o non valorizzati. Il Comune di Lecce ha iniziato a lavorare per il restauro di alcuni di questi immobili, come l'ex ospedale dello Spirito Santo e l'ex Caserma Cimarrusti. La città spera di poter presentare il suo borgo antico con gli immobili storici recuperati e fruibili come un biglietto da visita per l'Europa.
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