Il nove gennaio la dodicesima asta per la vendita del sito borbonico Carditello, flash mob per ricordare il suo "angelo" "Continuiamo Carditello", in nome di Tommaso Cestrone, detto "l'angelo" di Carditello. L'appello per un "flash mob" era stato lanciato nei giorni scorsi dal forum di associazioni "Agenda 21" e in tanti, nonostante la pioggia, si sono ritrovati davanti al cancello della Reggia, a San Tammaro, per ricordare l'Angelo di Carditello, morto d'infarto nella notte di Natale. Tommaso, che da alcuni anni si prendeva cura della reggia volontariamente e a sue spese, come ogni sera, anche la notte di Natale era nella sua azienda agricola, che si trova di fronte alla Reggia di Carditello. Fu ritrovato dai suoi familiari la mattina ancora nel suo letto, ma privo di vita. Poche ore prima della sua morte aveva fatto gli auguri al Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, attraverso Facebook, ricordandogli di onorare la promessa di salvare Carditello fatta durante una sua visita al sito borbonico. Quella promessa del ministro è stata rinnovata ai funerali di Cestrone con un messaggio letto dall'altare e nel quale Massimo Bray ha definito Tommaso, "un eroe dei nostri tempi e di questo paese, del nostro paese, ed eroe rimarrà nei nostri cuori". "Il 9 gennaio - ha spiegato il responsabile di "Agenda 21", Lello Zito - ci sarà la nuova asta con incanto, la dodicesima, che ottimisticamente presumo andrà anche questa deserta. Dal giorno dopo ogni momento è buono affinché il Ministero dei beni culturali presenti l'istanza per l'assegnazione di Carditello. Questo è il percorso che ci è sembrato di capire abbiano individuato al Ministero". Nel frattempo la vigilanza è assicurata per 24 ore con modalità diverse. "Quella notturna - dice ancora Zito - la stiamo assicurando noi associazioni con la vigilanza privata, che paghiamo fino al 9 gennaio con i proventi di una raccolta di fondi fatta attraverso la vendita di quadri che diversi artisti hanno donato per Carditello. La vigilanza diurna, invece, viene assicurata dal Consorzio di Bonifica attraverso un suo dipendente. E poi c'è anche la vigilanza che viene fatta attraverso un gruppo di telecamere collegate direttamente alla centrale dei carabinieri". Intanto La Reggia ha anche bisogno di alcuni interventi urgenti. "C'è bisogno di mettere in sicurezza le parti pericolanti di qualche cornicione - dice ancor Zito - c'è il rischio di infiltrazioni d'acqua in alcuni tetti e poi c'è il pericolo umidità dappertutto. Diciamo al ministro Bray che prima si interviene e meglio è". A ricordare il sacrificio di Tommaso, fuori i cancelli di Carditello ora ci sono ci sono ancora alcuni striscioni appesi. "Ci spenderemo per ricordare degnamente l'angelo di Carditello - conclude Zito - Vorremmo chiedere di intitolare a lui una strada nel Comune di San Tammaro e, perché no, anche una medaglia d'oro al valore civile per il suo sacrificio". (06 gennaio 2014)