Rossana Bettinelli Presidente Italia Nostra Brescia Le cascine, specialmente i grandi complessi rurali «a corte» della Bassa bresciana, rappresentano un bene culturale di grande valore storico-testimoniale. Costituiscono l'arte e la memoria nel paesaggio agrario e contribuiscono al riconoscimento dell'identità culturale delle popolazioni. Testimoniano il lavoro nei campi, i metodi delle attività colturali, la vita contadina. Penso ad esempio alla Cascina Mirabella di Leno, che ho avuto modo di studiare per il progetto di restauro che ho redatto anni fa: un complesso straordinario in cui lavoravano e vivevano 700 persone, dotato di grandi corti ed aie, fienili e stalle di possenti architetture con le case destinate ai salariati agricoli a schiera in cui si ripete il modulo abitativo di due stanze: quella al pianoterra con il camino, quella al piano superiore per i letti, il sottotetto per le scarse scorte di cibo. Poi la casa del mezzadro con decorazioni e affreschi e la chiesetta quattrocentesca di rara bellezza. Questa cascina, pur passata di mano in mano e di progetto in progetto, ha forse avuto miglior fortuna di altre (ne ho mappate a centinaia verso la fine degli anni '80 del novecento nei rilievi per il Piano paesaggistico di Leno, strumento che è rimasto inutilizzato e dimenticato in qualche cassetto del Comune) perché è uno dei rari casi in cui un complesso rurale è protetto con il Vincolo monumentale ai sensi della legge 1089 del 1939; tale tutela non ha impedito però le nuove costruzioni che le sono state affiancate Tante altre cascine nella Bassa bresciana e non solo, non essendo vincolate, né tutelate dal Piano paesaggistico provinciale, né dagli strumenti urbanistici comunali, sono state snaturate e manomesse, oppure abbandonate. Tutti conosciamo esempi di ruderi di splendide cascine affiancate da orribili casette disegnate dal «geometra» del paese. È davvero un peccato: penso spesso a questo spreco o insensibilità alla conservazione quando viaggio all'estero per Europa Nostra e riscontro un fortissimo legame culturale ed affettivo con quanto è antico, specie nel nord Europa. Ricordo ad esempio in Svezia la rivendicazione della conservazione assoluta del tipico colore amaranto delle vecchie case rurali in legno! In questi Paesi sono le popolazioni per prime a volere la tutela dei manufatti storici: vengono conservate antiche testimonianze anche «minime» che a me fan sorridere se le paragono al livello artistico del patrimonio italiano, ma che mi fanno deprimere se penso a cosa ne facciamo noi del nostro straordinario patrimonio storico testimoniale.
Bresciano, cascine. Un patrimonio storico e culturale che fa più ricco il paesaggio agrario
Rossana Bettinelli, presidente di Italia Nostra Brescia, sottolinea l'importanza delle cascine rurali nella Bassa bresciana come beni culturali di grande valore storico-testimoniale. Questi complessi rappresentano l'arte e la memoria nel paesaggio agrario e contribuiscono al riconoscimento dell'identità culturale delle popolazioni. La Bettinelli menziona la Cascina Mirabella di Leno come esempio di un complesso straordinario che ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. Tuttavia, molte altre cascine nella regione e in Italia in generale sono state snaturate, abbandonate o costruite intorno a loro senza essere tutelate.
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