TRENTO «Il vero problema, per il futuro di palazzo delle Albere, è che finora non è emersa alcuna ipotesi concreta da parte dell'ente pubblico». Giorgio Manuali non va per il sottile. In vista della seduta della commissione cultura di martedì pomeriggio, nel corso della quale i consiglieri si confronteranno con i direttori dei musei e con i vertici di Comune e Provincia sulle prospettive di utilizzo dello storico edificio a nord del Muse (Corriere del Trentino di ieri), il capogruppo di Insieme per Trento mette in evidenza gli ostacoli di un percorso accidentato. «Mi pare osserva Manuali, componente della commissione cultura che non si riesca a trovare una soluzione chiara e precisa per questa struttura. Di proposte vere, in questi anni, non ne sono arrivate. Ed è un guaio: pensare che un edificio di questo livello e di questa importanza sia lasciato in questo stato, senza un'ipotesi di destinazione, la dice lunga sulla capacità progettuale di chi dovrebbe decidere, ossia Comune e Provincia». Non è un caso che lo stesso Manuali, in una delle precedenti sedute della commissione dedicata allo storico palazzo, aveva reagito con una provocazione: «A questo punto aveva detto il capogruppo di Insieme per Trento tanto vale ristrutturare l'edificio e poi darlo al Centro sociale Bruno». Un affondo, questo, al quale oggi Manuali aggiunge un'ulteriore battuta, con una evidente nota di sarcasmo: «Spero che martedì ci vengano presentate delle prospettive concrete, anche se sono scettico. E se la Provincia non ha idee, perché non richiama Renzo Piano o Joan Busquets?». Sorride, Manuali, anche quando gli si ricorda l'ipotesi di creare, all'interno di palazzo delle Albere, il museo dell'autonomia: un'idea lanciata nel 2012 dall'allora assessore provinciale alla cultura Franco Panizza, che era stata accolta con scetticismo anche dall'ex assessore alla cultura del Comune di Trento Lucia Maestri. «Il museo dell'autonomia alle Albere è la critica del capogruppo mi sembra un'ipotesi davvero ridicola. Cosa importa al turista dell'autonomia? E poi, cosa dovrebbero metterci all'interno? Piuttosto, quell'edificio va valorizzato come attrazione museale, sfruttando la vicinanza con il Muse: va creato un collegamento tra i due poli».
Trento. Per le Albere non esistono delle proposte
Il capogruppo di Insieme per Trento, Giorgio Manuali, ha espresso preoccupazione per il futuro di palazzo delle Albere, a causa della mancanza di prospettive concrete per il suo utilizzo. Non è emersa alcuna ipotesi concreta da parte dell'ente pubblico. Manuali ha criticato la mancanza di proposte vere e precise per lo storico edificio, che potrebbe essere valorizzato come attrazione museale, sfruttando la vicinanza con il Muse. Ha anche ricordato l'ipotesi di creare un museo dell'autonomia, lanciata nel 2012, che considera "ridicola". Il capogruppo ha chiesto che la Provincia presenti delle prospettive concrete per il futuro di palazzo delle Albere.
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