Giovanni Papasso sindaco di Cassano all'Ionio EGREGIO Direttore, prima di ogni cosa avverto il dovere di fare a Lei ed al giornale, che mirabilmente dirige, gli auguri per un anno 2014 speciale, ricco di soddisfazioni e successi. In riferimento alla Campagna "Un sms per Sibari", scrivo principalmente per congratularmi con Lei, aggiungendo che non smetterò mai di ringraziarLa per aver sposato, sin da subito, dopo l'esondazione del Crati e l'allaga - mento del Parco Archeologico, la causa del sito culturale più importante della Calabria, che è obbligatorio salvare e restituire ai calabresi ed al mondo intero. Così come non smetterò mai di esprimere la gratitudine, anche a nome della Città che ho l'onore di amministrare, verso gli studiosi, gli uomini di scienza e di cultura, che hanno lanciato l'appello per strappare al fango la storia e la leggenda di Sybaris, suscitando la solidarietà di tutta la Nazione. Concordo con Battista Sangineto che Sibari riguarda tutti i calabresi e che la sua salvezza equivale a quella di ognuno di noi, perché fa parte del nostro essere e perché, per usare le parole del Ministro Bray, «nel tesoro di Sibari c'è il futuro della Calabria». Ben vengano queste iniziative, che mirano a suscitare uno scatto di orgoglio della gente di Calabria, che deve sentirsi partecipe al nobile sforzo di salvaguardare un bene prezioso che ci è stato consegnato dalla storia, ma ritengo impossibile risolvere da soli una questione tanto delicata. La Regione, in primis, deve avvertire il dovere di uscire dalla silenziosa posizione in cui si è collocata e recitare un ruolo attivo, insieme a tutti gli altri Enti preposti, sia per quanto riguarda la salvezza degli scavi e sia per ciò che attiene alla rimozione delle negatività ambientali, che hanno causato lo scempio dell'area archeologica, per non aggravare la situazione e, principalmente, evitare il ripetersi di nuovi disastri. Per amore di verità devo anche aggiungere che, dal 18 gennaio 2013, grazie all'azione instancabile di sensibilizzazione, condotta dal Comune di Cassano ed all'interessamento di Ministri ed uomini di cultura, qualcosa si è mosso: gli appalti di lavori già banditi per altre 18 milioni di euro ne sono la prova. Inoltre, la Provincia di Cosenza ha già consegnato i lavori riguardanti la messa in sicurezza dell'argine del Crati, prospiciente il parco archeologico, mentre il commissario straordinario per il rischio idrogeologico, Domenico Percolla, lo scorso 11 dicembre ha indetto la conferenza di servizio per l'approvazione del progetto esecutivo per il completamento della messa in sicurezza degli argini del Fiume Crati, in particolare nel territorio del Comune di Cassano ed anche nel Comune di Corigliano. L'opera di sensibilizzazione, inoltre, ha prodotto l'interessamento della commissione cultura del Senato, che ha deciso di ascoltare sulla vicenda il Sindaco di Cassano All'Ionio, impegnandosi a relazionare al Governo. Colgo l'occasione per dire che, nel corso dell'audizione, che si è svolta il 18 dicembre scorso, ho preferito andare oltre l'emergenza del fango e dell'esigenza di riportare agli antichi splendori il sito di Sibari, scegliendo di soffermarmi sulla necessità di avviare una seria politica di valorizzazione e promozione del bene culturale, per attrarre nuovi flussi turistici a livello nazionale ed internazionale, per le positive ricadute che ne deriverebbero, in termini di sviluppo socio-economico, non solo per la Sibaritide ma per la Calabria intera. A tal proposito, ho chiesto alla Commissione Cultura di intervenire presso l'Anas per l'immediata realizzazione delle opere compensative, riguardanti l'area del parco archeologico, nell'ambito del progetto di realizzazione della superstrada Sibari- Roseto Capo Spulico. Soprattutto, mi è sembrato logico evidenziare la necessità della ripresa delle ricerche archeologiche nell'area ove fu Sybaris, per tentare di dare, finalmente, senso compiuto al sogno di dare risposte al suo mistero ed ulteriori preziosi contributi alla storia, approfondendo la conoscenza degli usi e dei costumi di popoli e civiltà che hanno reso grande l'Italia nel mondo intero. Ben venga, quindi, l'iniziativa del Quotidiano che mira a sollecitare i calabresi a dar vita alla rinascita di una coscienza civile, indispensabile per costruire una società nuova, ma allo stesso tempo facciamo insieme tutti gli sforzi necessari per spingere le istituzioni preposte a compiere appieno il loro dovere nei confronti di un bene storico e culturale, che identifica la Calabria ed i calabresi e di un sito, ove affonda le radici la civiltà italiana ed occidentale.
Sibari. Ora uno sforzo comune per spingere le istituzioni a fare il loro dovere
Il sindaco di Cassano all'Ionio, Giovanni Papasso, scrive un articolo per congratularsi con il direttore del giornale "All'Ionio" per aver lanciato la campagna "Un sms per Sibari". Papasso ringrazia il giornale per aver sposato la causa della salvaguardia del sito archeologico di Sibari, che è stato gravemente danneggiato dall'esondazione del Crati. Egli esprime la gratitudine anche a nome della città di Cassano e dei suoi cittadini per l'appello lanciato dagli studiosi e gli uomini di cultura per salvare il sito. Papasso concorda con Battista Sangineto che Sibari riguarda tutti i calabresi e che la sua salvezza equivale a quella di ognuno di noi.
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