Il Museo Alinari è in crisi. Mentre è stata ufficializzata la mostra su Robert Capa dal prossimo 10 gennaio al 24 febbraio, sono tante le incognite sul futuro della struttura di piazza Santa Maria Novella. Tra Palazzo Vecchio e il Museo Alinari, che fa capo al gruppo da tempo alle prese con difficoltà economiche, i rapporti sono tesi. Due giorni fa l'annuncio ufficiale del sindaco Renzi: il 30 aprile il Museo del '900, nel complesso delle Leopoldine, aprirà al pubblico. Quello che non è ancora chiaro è quale sarà l'accordo con il Museo Alinari (dal 2006 al piano terra del complesso) che potrebbe finire inglobato nella nuova struttura. «La Fondazione non ha onorato gli impegni col Comune, non pagando l'affitto nonostante la dilazione accordata, dei locali che ospitano il Museo spiega l'assessore alla cultura, Sergio Givone e noi dobbiamo dar conto ai fiorentini di un bene pubblico. Non significa che siamo insensibili al destino di Alinari, anzi siamo aperti a proposte nuove, purché un accordo soddisfi le due parti». Con il taglio del nastro annunciato dal Comune i tempi si accorciano. Una prima proposta, ancora da presentare, c'è. L'ipotesi di Claudio Saibanti de Polo, presidente di Fratelli Alinari, è quella di raggiungere un accordo per una gestione condivisa delle mostre (4 o 5 all'anno) che moltiplicherebbe il numero dei visitatori anche se, tema non secondario, una compresenza sotto un unico tetto dovrebbe prevedere anche un accordo sui proventi dei biglietti. Intanto, dopo l'avvio della liquidazione di Alinari-24 (la joint venture col gruppo Sole 24 ore) i 25 dipendenti di Alinari sono stati quasi tutti assorbiti dalla società storica Alinari Idea, benché con contratti a tempo determinato, mentre lo storico archivio fiorentino, benché titolare di un patrimonio stimato da Sotheby's 140 milioni di euro, nel 2014 dovrà affrontare l'ultimo passaggio della liquidazione. «La procedura è stata innescata volontariamente dai due soci», afferma uno dei due liquidatori, Giacomo Enia e la Alinari Idea riprende a pieno titolo l'attività in proprio confidando sull'accordo con l'Ansa. «Abbiamo lavorato non solo alla liquidazione della società ma anche e soprattutto alla ripartenza di Alinari» aggiunge. Restano i debiti con le banche (um mutuo di 3,5 milioni con Unicredit e un prestito obbligazionario di 2,5 milioni). «Ci stiamo rimboccando le maniche» conclude de Polo. Loredana Ficicchia - Museo Alinari in crisi, ipotesi Novecento Il Museo Alinari è in crisi. Mentre è stata ufficializzata la mostra su Robert Capa dal prossimo 10 gennaio al 24 febbraio, sono tante le incognite sul futuro della struttura di piazza Santa Maria Novella. Tra Palazzo Vecchio e il Museo Alinari, che fa capo al gruppo da tempo alle prese con difficoltà economiche, i rapporti sono tesi. Due giorni fa l'annuncio ufficiale del sindaco Renzi: il 30 aprile il Museo del '900, nel complesso delle Leopoldine, aprirà al pubblico. Quello che non è ancora chiaro è quale sarà l'accordo con il Museo Alinari (dal 2006 al piano terra del complesso) che potrebbe finire inglobato nella nuova struttura. «La Fondazione non ha onorato gli impegni col Comune, non pagando l'affitto nonostante la dilazione accordata, dei locali che ospitano il Museo spiega l'assessore alla cultura, Sergio Givone e noi dobbiamo dar conto ai fiorentini di un bene pubblico. Non significa che siamo insensibili al destino di Alinari, anzi siamo aperti a proposte nuove, purché un accordo soddisfi le due parti». Con il taglio del nastro annunciato dal Comune i tempi si accorciano. Una prima proposta, ancora da presentare, c'è. L'ipotesi di Claudio Saibanti de Polo, presidente di Fratelli Alinari, è quella di raggiungere un accordo per una gestione condivisa delle mostre (4 o 5 all'anno) che moltiplicherebbe il numero dei visitatori anche se, tema non secondario, una compresenza sotto un unico tetto dovrebbe prevedere anche un accordo sui proventi dei biglietti. Intanto, dopo l'avvio della liquidazione di Alinari-24 (la joint venture col gruppo Sole 24 ore) i 25 dipendenti di Alinari sono stati quasi tutti assorbiti dalla società storica Alinari Idea, benché con contratti a tempo determinato, mentre lo storico archivio fiorentino, benché titolare di un patrimonio stimato da Sotheby's 140 milioni di euro, nel 2014 dovrà affrontare l'ultimo passaggio della liquidazione. «La procedura è stata innescata volontariamente dai due soci», afferma uno dei due liquidatori, Giacomo Enia e la Alinari Idea riprende a pieno titolo l'attività in proprio confidando sull'accordo con l'Ansa. «Abbiamo lavorato non solo alla liquidazione della società ma anche e soprattutto alla ripartenza di Alinari» aggiunge. Restano i debiti con le banche (um mutuo di 3,5 milioni con Unicredit e un prestito obbligazionario di 2,5 milioni). «Ci stiamo rimboccando le maniche» conclude de Polo. Edoardo Lusena
Firenze. Museo Alinari in crisi, ipotesi Novecento
Il Museo Alinari è in crisi. La Fondazione ha non pagato l'affitto dei locali che ospitano il Museo, nonostante la dilazione accordata dal Comune. Il sindaco Renzi ha annunciato che il Museo del '900, nel complesso delle Leopoldine, aprirà al pubblico il 30 aprile. Il Museo Alinari potrebbe finire inglobato nella nuova struttura. La Fondazione ha proposto un accordo per una gestione condivisa delle mostre, ma il destino del Museo è ancora incerto. I dipendenti del Museo sono stati assorbiti dalla società storica Alinari Idea, mentre lo storico archivio fiorentino dovrà affrontare l'ultimo passaggio della liquidazione.
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