Mellarini: l'edificio avrà una valenza strategica all'interno del distretto culturale TRENTO Tiziano Mellarini è cauto: sul destino di palazzo delle Albere, al centro del dibattito cittadino di queste settimane (Corriere del Trentino di ieri), l'assessore provinciale alla cultura preferisce non sbilanciarsi. Anche se fissa un concetto chiave: «L'edificio avrà una valenza importante all'interno del distretto culturale». A riportare la questione in cima all'agenda politica del capoluogo, in questi giorni, è stato il presidente della commissione cultura di Palazzo Thun Corrado Bungaro, che ha convocato per martedì prossimo i direttori di tutti i musei di Trento, insieme ai dirigenti di Piazza Dante e all'assessore comunale Andrea Robol proprio per discutere della destinazione dello storico palazzo posto subito a nord del Museo delle scienze. Un'occasione, quella di martedì, per valutare ipotesi e proposte, anche sulla base degli spunti emersi in queste ore. «Palazzo delle Albere deve rimanere un museo» ha sottolineato tra tutti Alberto Winterle, presidente dell'ordine degli architetti, che ha prospettato un «legame forte tra arte e scienza» e un dialogo serrato con il vicino Muse. «Non sia però una dependance del museo di Renzo Piano» è stato il monito dell'ex assessore comunale alla cultura Lucia Maestri, che per la storica struttura ha tracciato un futuro «misto» come luogo di esposizione del patrimonio storico-culturale della città e come spazio di rapporto tra arte e scienza. «Ho visto le proposte di questi giorni e ricordo anche le prospettive diverse emerse in passato fa sapere Mellarini . Le valuterò, come valuterò anche gli spunti che arriveranno dal dibattito in commissione cultura. Ogni ipotesi ha una sua valenza». Tenendo conto, però, di un aspetto importante: «È vero che palazzo delle Albere è sul territorio di Trento, ma la questione non deve riguardare solo la città. La scelta sulla destinazione di quell'edificio riguarda la Provincia». Proprio per riflettere sul futuro del palazzo, Mellarini ascolterà i pareri degli esperti del settore. «Nei prossimi giorni annuncia l'assessore costituirò un gruppo di lavoro che sarà formato dai direttori dei musei, oltre che da un componente di Trentino turismo e promozione: questa partita ha infatti anche un riflesso sul turismo». Sulla base di tutti gli elementi che emergeranno, quindi, l'assessore deciderà cosa fare. «Per ora mette in chiaro Mellarini non c'è nessuna scelta e nessuna proposta. A breve prenderò una decisione, inserendo la questione all'interno del disegno complessivo del distretto culturale. Palazzo delle Albere, in questa cornice, avrà un'importanza primaria». Non solo: «Nell'assestamento di bilancio ci saranno novità anche per il settore della cultura». L'assessore fa capire, in ogni caso, che il destino dell'edificio, oggi chiuso, si intreccerà con quello del vicino e più moderno Museo delle scienze, l'avveniristica struttura disegnata dall'architetto genovese Renzo Piano che dalla sua apertura sta facendo segnare record di presenze praticamente ogni giorno, con code che stanno raggiungendo, in queste festività natalizie, anche le tre ore. «La vicinanza del Muse osserva Mellarini non può certo essere ignorata. Si tratta di una presenza importante». Ma assicura: «Palazzo delle Albere non sarà di sicuro una dependance del Muse. Sarà, piuttosto, legato al valore e alla forza di questo museo».