TRENTO A settembre, nell'ultimo vertice di maggioranza a cui ha partecipato come assessore comunale alla cultura, ha posto l'argomento in cima alla lista delle priorità di fine legislatura. E oggi, da consigliere provinciale, Lucia Maestri ribadisce l'importanza di risolvere al più presto il nodo della destinazione di palazzo delle Albere. «Considero positivo commenta Maestri, in vista della commissione cultura di martedì prossimo che la città discuta del futuro di palazzo delle Albere. È vero che la struttura è di proprietà della Provincia, ma è comunque patrimonio del capoluogo». Tra l'altro, prosegue la consigliera del Partito democratico, «oggi la presenza del Muse e l'intervento di ristrutturazione del palazzo delle Albere impongono una riflessione sulla destinazione di questo edificio». Da parte sua, l'ex assessore ha le idee chiare sul destino della struttura. «Penso dice a una mescolanza di funzioni. In sostanza, i piani superiori potrebbero essere dedicati al patrimonio storico-artistico cittadino, magari con mostre non permanenti: in questo modo, si darebbe la possibilità ai trentini di riscoprire il proprio patrimonio. Nella parte inferiore, invece, si potrebbero ricavare degli spazi dedicati alla relazione tra arte e scienza. Qualche anno fa avevamo avviato una riflessione anche con l'artista Michelangelo Pistoletto». Un «dialogo multifunzionale» sul quale Maestri scommette con decisione. «Qualcuno osserva l'ex assessore ipotizzava la realizzazione del museo della città da un'altra parte, ad esempio al Torrione. Ma secondo me bisogna capitalizzare ciò che c'è già». E aggiunge: «È importante che nell'edificio ci siano entrambe le funzioni, non solo quella legata al dialogo tra arte e scienza». Tenendo conto, però, di un aspetto fondamentale: «Palazzo delle Albere conclude Maestri non deve diventare una dependance del Muse».