TRENTO In attesa della riunione della commissione cultura del Comune sul destino di palazzo delle Albere, il presidente dell'ordine degli architetti Alberto Winterle indica la sua posizione sull'argomento. Individuando per la storica struttura un futuro segnato dal «legame tra arte e scienza», attraverso un dialogo con il vicino Museo delle scienze. «La prospettiva futura del palazzo avverte Winterle doveva essere inserita nella progettazione complessiva del quartiere delle Albere. Così non è stato. Ora bisogna ragionare tenendo conto della novità rappresentata dal Muse». L'architetto pensa a un museo di arte contemporanea legato agli argomenti trattati all'interno del museo di Renzo Piano, vale a dire natura e scienza. E al Comune Winterle lancia un messaggio preciso: «Va aperto un confronto con le professioni». A sposare il dialogo arte-scienza è anche l'ex assessore Lucia Maestri, che però avverte: «Il palazzo non diventi una dependance del Muse». TRENTO «Per palazzo delle Albere non vedo altra destinazione se non quella museale». A pochi giorni dalla riunione della commissione cultura del Comune, che martedì vedrà confrontarsi consiglieri e direttori dei musei sul destino dello storico edificio cittadino (Corriere del Trentino di ieri), il presidente dell'ordine degli architetti Alberto Winterle indica con decisione la sua posizione sull'argomento. Individuando, per la struttura posta a pochi passi dal Muse, un futuro segnato dal «legame tra arte e scienza». «Va detto, prima di tutto osserva il presidente degli architetti che il percorso seguito in questi anni desta qualche perplessità: si è arrivati alla ridefinizione dell'intero quartiere delle Albere senza pensare, di fatto, alla destinazione del palazzo». Una scelta discutibile, secondo Winterle: «La prospettiva futura della struttura doveva essere inserita nella progettazione complessiva dell'area». Ma, prosegue il professionista, «visto che questo non è successo», la questione va affrontata ora. Tenendo conto di alcuni elementi precisi. «L'unico fattore di novità analizza Winterle è rappresentato dal Museo delle scienze: l'idea del Muse, alla fine, si è rivelata vincente ed è stata premiata, tanto che il museo è diventato un importante polo di attrazione. In questo senso, riterrei corretto far rientare palazzo delle Albere in una gestione del Muse o in una gestione mista tra Mart e Muse». Il presidente degli architetti pensa a un dialogo stretto tra le due strutture. «All'interno di palazzo delle Albere dice può trovare spazio l'arte dell'Ottocento o contemporanea, ma legata ai temi sui quali poggia il Museo delle scienze, cioè argomenti naturali o scientifici». In questo modo, «con lo stesso biglietto ipotizza Winterle i visitatori potrebbero entrare prima al Muse e poi alle Albere in un legame forte tra arte e scienza». E assicura: «Palazzo delle Albere può diventare il trait d'union tra Mart e Muse». Di più. «Non sarebbe male va oltre il presidente degli architetti pensare di riorganizzare e aprire gli spazi del parco compreso tra il palazzo e la ferrovia, considerata anche la presenza del collegamento pedonale con il centro storico: un'area verde che, in futuro, potrebbe servire anche al Muse, visto che chi esce dalla parte del quartiere si trova praticamente in mezzo alla strada». Ma la prospettiva tracciata da Winterle deve fare i conti, come tutte le altre ipotesi emerse in questi mesi, con alcuni interventi già avviati. «È già in fase di definizione ricorda l'architetto il progetto di messa a norma di palazzo delle Albere. Personalmente, trovo assurdo rifare gli impianti e i sistemi di sicurezza prima ancora di aver deciso la destinazione della struttura. Non ha molto senso». Intanto, in vista della commissione cultura «aperta» ai direttori dei musei, il presidente dell'ordine rivolge una richiesta precisa ai vertici di Palazzo Thun. Invitando amministrazione comunale e consiglieri ad allargare il dibattito anche agli esperti del settore. «Finora osserva non siamo stati contattati per un incontro, ma chiedo formalmente un confronto aperto con le professioni, con chi si occupa di progettazione urbana».
Trento. Albere, l'idea degli architetti. Un polo gestito dal Muse
Il presidente dell'ordine degli architetti Alberto Winterle ha espresso la sua posizione sull'argomento del destino di palazzo delle Albere, che è stato oggetto di dibattito. Winterle indica che il palazzo deve essere utilizzato per un legame tra arte e scienza, attraverso un dialogo con il vicino Museo delle scienze. La prospettiva futura del palazzo deve essere inserita nella progettazione complessiva del quartiere delle Albere. Winterle pensa a un museo di arte contemporanea legato agli argomenti trattati al Museo delle scienze, cioè natura e scienza. Ha lanciato un messaggio preciso al Comune: va aperto un confronto con le professioni.
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