QUELLA di domani sarà, di giorno, una città blindata e «chiusa per lutto» con biblioteche, archivi, siti archeologici, mostre e musei inaccessibili e con quasi rutti i cinema che iniziano le proiezioni a partire dalle 20. Ma la sera il «black out» totale, che comprende anche molti teatri, e poi club e discoteche, comincerà a lasciare il posto a qualche apertura per un ritorno graduale alla normalità. In particolare la città dell'arte sarà «off limits»: dalle Scuderie del Quirinale alla Quadriennale alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Chiusi anche i Musei Vaticani, il Museo Esplora, il Vittoriano e tutti i musei statali. E anche l'Auditorium sarà chiuso. Niente concerti fino a sabato. I cinema, seguendo le indicazioni dell'Agis, saranno aperti quasi tutti a partire dagli spettacoli della sera. ANCHE i teatri, da quello dell'Opera al Teatro Argentina saranno tutti chiusi con l'eccezione di pochi (fra i quali il Quirino e il Valle). I locali invece apriranno quasi tutti, tranne Gilda, il Piper e l'Alexandeplatz che resteranno chiusi. Aperti anche diversi club che hanno osservato il lutto da sabato scorso, tra cui Art Club, Art Cafè e Hulalà.