Record di visitatori per le aperture notturne. Ieri code. Proteste alla Galleria sbarrata Firenze è piena di turisti, il ponte però non ha evitato la consueta chiusura di lunedì degli Uffizi. In poche ore, passano centinaia di persone. Sono tutti sbigottiti e delusi. E si riversano in fila a visitare Duomo e campanile di Giotto. Sabato, invece, le aperture gratuite dei musei sono state un successo. E stasera, festa nelle piazze: alla Stazione c'è Max Pezzali. Renzi si aspetta 150 mila persone. Nel cortile degli Uffizi lunghi serpentoni di turisti corrono da una parte all'altra come trottole impazzite alla ricerca dell'ingresso. Firenze è sotto assedio, sembra di non aver mai visto la città così piena di visitatori. Un gruppo di giapponesi, pensando che l'entrata sia nella Loggia de' Lanzi, viene bloccato da un vigilantes che lo respinge fino alla scalinata: «Not here, Uffizi closed today», dice in un inglese tutto suo l'uomo della security ai visitatori sbigottiti e delusi. Una coppia di inglesi, dopo aver inutilmente bussato a uno dei portoni del loggiato per avere informazioni, va via urlando frasi da fascia protetta. Senza parlare delle tante famiglie italiane, arrivate in città per un solo giorno, che pensavano di passare la mattinata all'interno del più importante museo fiorentino e chehanno dovuto, invece, ripiegare su altro. In poche ore, davanti agli Uffizi, passano centinaia di persone e tutti ripetono la stessa cosa: «Ma come si può chiudere una dei musei più importanti del mondo in questi giorni di festa?». Rimane basita, e si arrabbia un bel pò, anche una distinta e cotonata signora messicana: «Che vergogna dice agitando i pugni volevamo visitare Palazzo Pitti e abbiamo trovato chiuso, allora abbiamo pensato di venire agli Uffizi per la Primavera di Botticelli, ma dovremo rinunciarci». E mentre va via ha come un sussulto, torna indietro e si sfoga: «Lo scriva che a Città del Messico in questi giorni i musei sono tutti aperti, dovreste prendere esempio da noi». Un giapponese solitario, munito di telecamerina, riprende l'ingresso e i cartelloni luminosi: «Sono di passaggio, nel pomeriggio parto per Venezia. Mi accontenterò delle immagini dell'entrata». Basta spostarsi poche centinaia di metri, attraversare (con grande fatica) via Calzaiuoli e sbucare in piazza Duomo per imbattersi in due code «chilometriche». La prima, che arriva fino alla metà di via Martelli, attende di accedere alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, l'altra, invece, al Campanile di Giotto. «Abbiamo "ripiegato" sul Duomo spiega Mario, appena arrivato con moglie e bambini da Taranto perchè non ci aspettavamo fosse tutto chiuso. Sinceramente, pensavamo che in questi giorni, visto il lungo ponte, in Italia i musei fossero aperti. Firenze evidentemente fa eccezione». E già, Firenze sembra essere proprio un caso a sé stante visto che, nonostante il Mibac abbia deciso di tenere i suoi siti storici aperti anche per il Primo gennaio (dopo il successo nazionale di Una notte al museo, che ha registrato un incremento dei visitatori pari al 45), dalla lunga lista di pinacoteche, ville, palazzi e siti italiani che hanno aderito all'iniziativa mancano gli Uffizi, Palazzo Pitti, la Galleria dell'Accademia e le Cappelle Medicee. Dal Polo Museale fanno sapere che per tenere aperti i quattro musei «occorre del tempo, una discussione e un passaggio condiviso con i sindacati. In ogni caso il Polo aderisce all'apertura straordinaria del Primo gennaio con le ville Medicee di Poggio a Caiano, Cerreto Guidi, Petraia e Castello e la mostra "I mai visti" nella Sala delle Reali Poste agli Uffizi». Una magra consolazione per i turisti. A loro il sindaco Renzi ha dedicato un post su Facebook: «Firenze accoglie il 2014 dando il benvenuto alle decine di migliaia di turisti che sono arrivate in queste ore in città: questa città è casa (anche) vostra...». Peccato, però, che abbiano trovato chiuse le porte di molte delle sue stanze.
Firenze. Assalto ai musei, ma Uffizi chiusi
Ieri, durante le aperture notturne, Firenze è stata piena di turisti. Le code davanti agli Uffizi erano lunghe e le persone erano deluse e sbigottite per la chiusura del museo. Alcuni visitatori hanno provato a entrare attraverso altre porte, ma sono stati respinti dai vigili. Altri hanno deciso di visitare il Duomo e il campanile di Giotto. Sabato, le aperture gratuite dei musei sono state un successo. Stasera, ci sono festa nelle piazze e ci sono concerti. Il sindaco Renzi ha scritto un post su Facebook, invitando i turisti a visitare la città. Tuttavia, molti visitatori sono stati delusi per la chiusura degli Uffizi e hanno deciso di visitare altri luoghi.
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