La soprintendente: «È una priorità» Il secondo Natale consecutivo senza poter celebrare la messa nella loro chiesa, ormai inagibile dalla primavera del 2012. Ma presto per la chiesa dell'Osservanza e per i frati minori che l'hanno in custodia ci potrebbe essere una svolta: il cantiere che darà il via ai lavori di ristrutturazione e di consolidamento dovrebbe aprire l'estate prossima, a sentire i Beni culturali. E sarebbe davvero un regalo per i frati che il loro «gioiellino» l'hanno dovuto svuotare, lasciare chiuso e al buio per tutto questo tempo, e hanno dovuto coprire con dei teli l'altare e i quadri perché non subissero ulteriori danni. Le celebrazioni vengono fatte nella cappellina adiacente, mentre gli eventi culturali sono stati tutti spostati in un salone al secondo piano del convento. «Il problema alle fondamenta spiega uno dei frati che ci apre la chiesa e ci indica una per una le crepe c'era già, ma poi il terremoto del 2012 ha dato il colpo finale: si è dovuto mettere in sicurezza il colonnato collegando le colonne una all'altra, ma il terreno cede vistosamente». La chiesa sta sprofondando lentamente. La messa in sicurezza e le analisi fatte poco dopo il terremoto hanno tamponato la situazione e arginato il rischio di crolli. «Ma qui non si può assolutamente tornare spiegano i frati , fino a che non faranno i lavori strutturali. E anche la parte del convento, anche se non in condizioni così gravi, ha crepe all'interno e all'esterno, la situazione va tenuta sotto controllo anche lì». Un'agonia lunga ormai. Ma che presto dovrebbe finire. «Quella chiesa spiega la direttrice dei Beni culturali dell'Emilia-Romagna, Carla Di Francesco aveva avuto problemi alle fondazioni anche prima del sisma, con le scosse del 2012 si sono aggravati. Ma l'Osservanza è stata inserita tra le priorità del 2013-2014 su cui impiegare i fondi assegnati dal ministero direttamente ai Beni culturali regionali». Le risorse ci sono già: 800 mila euro. E il progetto esecutivo è in dirittura d'arrivo. «Tra presentazione del progetto, sua approvazione e assegnazione dell'appalto, direi che per giugno dovrebbe iniziare il cantiere dei lavori. L'Osservanza è una delle chiese più importanti di Bologna, siamo ben consapevoli che sia una priorità». I frati minori si affidano totalmente alle decisioni della Soprintendenza e stanno aspettando di avere ulteriori dettagli sui lavori che riguarderanno la loro chiesa. «Poi se sarà necessario e qualcuno vorrà mettere per la ristrutturazione dei fondi extra, ben venga, siamo aperti a qualunque forma di collaborazione». La Fondazione del Monte e la Regione contribuirono già al restauro del 2007, bisognerà vedere, vista la crisi di questi anni, se ci sarà ancora disponibilità da parte delle istituzioni. E allora i frati minori richiamano il passato per dare un messaggio ai cittadini: «In epoca napoleonica l'Osservanza fu distrutta e i suoi pezzi utilizzati per costruire la vicina Villa Aldini: fu poi ricostruita dai cittadini in 3 o 4 anni. La domenica venivano qui al colle e portavano il materiale e i mattoni, esattamente come fu fatto per la basilica di San Luca: la solidarietà a Bologna ha sempre funzionato». Intanto l'1 gennaio l'Asd Ghinelli del Quartiere San Donato, con la collaborazione della Lega Atletica Leggera Uisp e il comitato di coordinamento podistico di Bologna, farà una «Corsa per la vita» dallo stadio alla basilica di San Luca per raccogliere fondi per l'Osservanza. Fra i 500 partecipanti previsti anche Gaetano Materia, 66enne vincitore di categoria alla maratona di New York del 2006. I bolognesi iniziano a correre per riavere la loro chiesa.