FOGGIA Il Cappellone delle Croci potrà essere restaurato e sottratto al rischio crollo. Ieri, su proposta dell'assessore all'Urbanistica, Augusto Marasco la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo di restauro della chiesa in stile barocco edificata nel XVII secolo. Il 13 gennaio si svolgerà a Bari la riunione tecnica per sottoscrivere un protocollo d'intesa e utilizzare fondi europei che erano stati già destinati ai beni culturali nell'agenda Capitanata 2020. Nella stessa riunione di ieri a Palazzo di città, l'ultima di quest'anno, è stato approvato il progetto preliminare per i Campi Diomedei (area ex ippodromo). Seguirà lo stesso iter nel corso dell'incontro di gennaio nel capoluogo regionale. Monumento nazionale, memoria identitaria della città, la Chiesa delle Croci con il portale, unico nel suo genere, attende da anni un intervento di recupero: la piccola chiesa non è più accessibile dall'ingresso monumentale, chiuso e puntellato da anni. Inibito anche il percorso delle cinque cappelle perché a rischio crollo. Della necessità di rintracciare fondi se ne discute da 15 anni. Nemmeno la Sovrintendenza ai beni architettonici e monumentali fino ad oggi ha fatto nulla. «Abbiamo elaborato il progetto con gli uffici comunali, rimodulato alcuni fondi e previsto l'utilizzo di 500mila euro - ha spiegato l'assessore Marasco - a gennaio a Bari abbiamo bisogno del nulla osta della sovrintendenza per procedere con la gara e l'appalto». La Regione contestualmente dovrà sbloccare fondi già disponibili e che fanno parte di quella scommessa dei progetti di Area Vasta. Ma a Bari a gennaio il Comune si presenta con un progetto chiavi in mano, come quello dei Campi Diomedei, il parco urbano e archeologico al centro della città nell'area ex ippodromo. «In questi mesi con l'Agenda urbana abbiamo lavorato ad una serie di progettualità esecutive che siamo pronti a candidare a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Questa volta non si potrà dire che il Comune di Foggia non ha progetti da finanziare. Alibi non ce ne sono per nessuno. Noi possiamo aprire i cantieri», ha sottolineato Marasco nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il bilancio di quanto elaborato in questi mesi dall'assessorato all'Urbanistica. Nei primi sei mesi dell'anno sarà pronto il nuovo terminal alla stazione per autobus urbani ed extraurbani, alla Regione il compito di assegnare i fondi al treno tram, inserito fra l'altro tra le opere di valenza strategica regionale. Pronto il progetto Musa, al quale ha lavorato l'assessore alla Mobilità Alfredo Ferrandino, per la pedonalizzazione del centro storico.