Piazza Armerina. Intervento urgente da parte del Comune di Piazza Armerina finalizzato alla riparazione del muro di contenimento adiacente l'ingresso principale del cimitero monumentale "Santa Maria di Gesù". Il muro di contenimento del cimitero di Santa Maria di Gesù versava già da parecchio tempo in condizioni statiche non ottimali. Poi nelle ultime settimane le vistose crepe si sono ulteriormente allargate a causa delle forti piogge, così il vicesindaco Giuseppe Mattia ha firmato l'ordinanza n. 76 per mettere il muro in sicurezza scongiurando un crollo improvviso. «Dopo avere sentito l'ing. Mario Duminuco, dirigente dell'ufficio tecnico comunale - dice Mattia - che ha relazionato sul potenziale crollo del muro dell'ingresso principale del cimitero monumentale, per ovviare qualsiasi inconveniente alla pubblica e privata incolumità abbiamo ritenuto opportuno eseguire urgentemente i lavori di demolizione e ricostruzione del muro, mettendolo in sicurezza. Il muro sarà ricostruito con l'utilizzo degli stessi materiali e delle medesime tecniche di costruzione, nel rispetto del vincolo imposto dalla soprintendenza ai beni culturali». Oltre a essere pericoloso per quanti si recano al cimitero o transitano nei paraggi, e per gli operatori del camposanto l'intervento è stato reso urgente anche per evitare cedimenti o lesioni nella cappella gentilizia della famiglia Camerata, che si trova al confine con lo stesso muro. Lavori contingibili e urgenti saranno eseguiti dalla ditta Rizzo Mario. La spesa preventivata è di 15.000 euro, ma l'ammontare dell'intervento sarà definitivamente quantificato alla sua conclusione. Il cimitero monumentale, conosciuto anche come "cimitero vecchio", ospita le cappelle gentilizie delle antiche famiglie nobili piazzesi. Dunque ha notevole importanza dal punto di vista storico-architettonico così come pure lo stesso rilievo ha l'annesso convento di "Santa Maria di Gesù" oggi in parte ancora fatiscente, e il cui chiostro è ridotto a un rudere. Il convento di Santa Maria di Gesù fu fondato nella prima metà del 1400 dai Frati Minori Osservanti. La costruzione attuale, forse cinquecentesca, è stata restaurata alcuni anni fa nella parte frontale dove si trova un portico pilastrato che regge gli archi ribassati di una ampia loggia alquanto caratteristica. Mar. fur.