Il coordinatore provinciale del Megafono "pressa" il presidente Crocetta A rischio i siti Akrai, Pantalica e Casmene Sortino. «La richiesta dell'istituzione del parco archeologico degli Iblei che comprenda i siti di Pantalica, Akrai e Casmene, non è frutto di una semplice e immotivata pretesa di campanile, proveniente dai sindaci del comprensorio montano, ma una fondata e motivata istanza che fonda le sue ragioni nella piena legittimità». A ribadirlo è il coordinatore provinciale del Megafono Carmelo Spataro che interesserà della questione direttamente il presidente della Regione Rosario Crocetta. Infatti, si stanno istituendo in Sicilia i parchi archeologici così come prevede la legge guida 20 del 2000. «Questa normativa, però - afferma Spataro - non è una limitazione, ma un'opportunità che non impedisce all'assessorato regionale ai Beni culturali, guidato dalla siracusana Maria Rita Sgarlata, di venire incontro alla'istituzione del Parco o alla rimodulazione delle previsioni originarie, riperimetrando i siti archeologici della provincia». I siti di Pantalica, Akrai e Casmene e del suo immenso patrimonio culturale a esso collegato, non può essere considerato un bene che arricchisce o attribuisce ad altre aree titolarità che gli appartengono. «L'istituzione, con decreto assessoriale, di cinque Parchi in Sicilia - aggiunge Spataro - attribuisce grande potere decisionale all'assessore regionale, dal quale tutti aspettiamo risposte a una legittima rivendicazione». A tal proposito c'è da dire che solo nei mesi scorsi, dopo anni di attesa, in seguito alla mancata perimetrazione e per una certa confusione tra le varie competenze all'interno della sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa e degli stessi assessorati regionali, il comune di Sortino, ha potuto assegnare una struttura alle porte di Pantalica per sottrarla al degrado. Pantalica è la capitale culturale e archeologica della provincia, mentre Akrai è la "perla" degli Iblei e Casmene, attualmente in stato di abbandono e degrado, dovrà essere recuperata e valorizzata. Per questi tre siti, non essere riconosciuti come parco archeologico è un torto al quale bisogna porre rimedio. 30122013