Gli alberi in piazza Duomo? La città si divide sul progetto che decorerà di carpini e di un orto con gli aromi locali il cuore della città per Expo. Carlo Tognoli, sindaco dal '76 all'86, ricorda: «Ai miei tempi ci provammo, ma architetti, designer e paesaggisti ci massacrarono». Contrario Philippe Daverio, ex assessore alla Cultura. Gli alberi in piazza Duomo? Il grano e il timo dietro alla statua di Vittorio Emanuele? Carlo Tognoli, sindaco di Milano dal 1976 al 1986, ricorda un esperimento della sua giunta: per il Natale del 1984 piccoli abeti (recisi) della Val di Non furono sistemati nei mezzanini del metrò in un percorso che arrivava a piazza Duomo. «Era un esperimento, ma si scatenò l'inferno: architetti, designer e paesaggisti ci massacrarono, invocando la pulizia della piazza». Sono passati quasi trent'anni, e per la prossima primavera la giunta Pisapia conta di sistemare due boschetti di carpini nelle aiuole laterali e un grande orto a più livelli in quella centrale con gli aromi del territorio lombardo. «Per me continua Tognoli tutte le iniziative a tempo sono benvenute. Se l'orto è per Expo, evviva. Poi, però, sparisca. Nelle piazze urbane deve prevalere l'architettura». Questione di punti di vista. Ma la sostanza non cambia sentendo parlare il critico d'arte Philippe Daverio: «Le piante e l'avena in piazza Duomo mi ricordano Mussolini». Daverio fu assessore alla Cultura con il sindaco Formentini: «Anche allora ci provarono a farmi digerire qualche albero in Duomo, ma li respinsi con forza». Il motivo: «Bisogna avere il coraggio di ricordare che le piazze sono un elemento fondamentale della cultura lapidea. Come compensazione, si facevano i viali alberati». I contrari. Come Roberto Caputo, vicepresidente del consiglio provinciale: «Utilizzare Expo per stravolgere la funzione storica di piazza del Duomo è un'idea bizzarra. Già molti anni fa se ne era parlato e i milanesi nella loro stragrande maggioranza avevano rigettato questa ipotesi, come la folle idea di sostituire le lastre con il ciottolato». Certo, ci sono anche i favorevoli. Come tanti milanesi che aspettano «panchine e il fresco davanti alla cattedrale». E se Ermanno Olmi, quando affondò il progetto dei 90 mila alberi per Milano chiesti da Claudio Abbado, scrisse al Corriere dicendo che «il centro di Milano è bello per i suoi palazzi monumentali, ma è un paesaggio di pietra che non racconta la bellezza delle stagioni», l'economista e promotore del referendum ambientalista, Edoardo Croci, dice: «Sì ad alberi veri nelle piazze. Qualche perplessità su piazza Duomo, dove è necessario valutare tante questioni tecniche, a partire dalla stabilità. Favorevolissimo, invece, al progetto di alberare piazza Fontana».
Milano. Alberi in piazza Duomo. La città si divide
Il progetto di alberare piazza Duomo con carpini e un orto con aromi locali per Expo è stato oggetto di dibattito tra i cittadini e gli esperti. Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, ricorda un esperimento del 1984 in cui furono sistemati piccoli alberi nel metrò, ma si scatenò l'inferno. Philippe Daverio, critico d'arte, è contrario all'idea, che gli ricorda Mussolini. Roberto Caputo, vicepresidente del consiglio provinciale, considera l'idea bizzarra e incomprensibile. Altri, come Ermanno Olmi e Edoardo Croci, sono favorevoli all'idea di alberare le piazze, ma si esprimono con riserve su questioni tecniche.
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