Il sogno grandioso di una Brera che diventi l'isola della cultura nel centro di Milano anche grazie al trasferimento dell'Accademia delle belle arti nel vicino palazzo Cusani (oggi sede del Terzo corpo d'armata dell'esercito) deve fare i conti con il realismo dei milanesi. Dopo la proposta lanciata dal Corriere, i cittadini e le istituzioni replicano, da Aldo Bassetti (Amici di Brera) all'assessore alla Cultura del Comune, Filippo Del Corno, fino alla Soprintendente della Pinacoteca, Sandrina Bandera. «Brera può diventare meglio dell'isola dei musei di Berlino esulta Bassetti ma è necessaria la volontà politica. A partire da quella del premier». Bassetti: «Con questo progetto superiamo Berlino». Del Corno: «Impraticabile» Bello e impossibile? È sostanzialmente questo l'interrogativo che accompagna il sogno di una Brera ancor più padrona di casa nel suo quartiere e perno di un'isola della cultura nel centro di Milano. L'idea di trasferire l'Accademia delle belle arti nel vicino palazzo Cusani, sede del Terzo corpo d'armata dell'esercito e dirimpettaio della Pinacoteca, piace, ispira sogni grandiosi per la città. Ma fa i conti con il realismo milanese. Dopo aver letto la proposta lanciata dal Corriere della Sera, ad Aldo Bassetti, presidente dell'associazione Amici di Brera, brillano gli occhi: «Basta immaginare cosa potrebbe diventare quella zona della città, pedonalizzata, tra Brera, orto botanico, la Scala, Monte Napoleone, Poldi Pezzoli, Gallerie d'Italia, Bagatti Valsecchi, Museo del Novecento, Museo del Duomo... Altro che isola dei musei di Berlino». Ma subito dopo, ecco il pragmatismo: «Serve la volontà politica. A partire da quella del presidente del Consiglio, perché lui per primo deve realizzare che, a cavallo con Expo, questa è un'altra straordinaria opportunità per il rilancio internazionale di Milano. E poi lui stesso ha previsto di assegnare fondi per il recupero di valori architettonici importanti». Evoca, innanzitutto, la volontà politica anche la soprintendente alle Belle arti, e della stessa pinacoteca di Brera, Sandrina Bandera: «Io sono una figura ministeriale e sono portata a ragionare sulla base della volontà politica del ministero. In questo caso, prima ancora di dire se l'idea mi piace o non mi piace, devo misurarmi con la volontà politica di due ministri: quello della Difesa e quello dei Beni culturali». E conclude: «I militari si stanno impegnando molto a tenere vivo palazzo Cusani, dopodiché posso dire che l'idea della città della cultura è senza dubbio bellissima...». È più netto l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno: «Il dialogo tra Difesa e Beni culturali ha già prodotto risultati, esiste un protocollo che da tre anni rende operative alcune scelte importanti, compresa quella del trasferimento dell'Accademia nell'ex caserma di via Mascheroni. E francamente non credo a una riconsiderazione di quell'accordo, quindi temo che l'idea sia impraticabile per quanto molto suggestiva. Ma già adesso l'isola dei musei sta prendendo forma». Anche il direttore dell'Accademia di belle arti di Brera, Franco Marrocco, riconosce che «i militari aprono il palazzo a varie iniziative in collaborazione con noi», ma poi non può fare a meno di ribadire che «la cittadella dell'arte a Brera sarebbe una meraviglia. Non saremmo sparsi in vari punti della città come adesso, per l'Accademia sarebbe un ritorno a casa».
Milano. Brera, sogno difficile di Palazzo Cusani
Il Corriere della Sera ha lanciato una proposta per trasferire l'Accademia delle belle arti nel palazzo Cusani, sede del Terzo corpo d'armata dell'esercito, nel centro di Milano. L'idea piace ai cittadini e alle istituzioni, ma fa i conti con il realismo milanese. Serve la volontà politica, in particolare quella del premier, per realizzare il progetto. L'idea è stata accolta con entusiasmo da Aldo Bassetti, presidente dell'associazione Amici di Brera, che la considera un'opportunità per il rilancio internazionale di Milano. La soprintendente alle Belle arti, Sandrina Bandera, è più cauta e riconosce che la volontà politica è necessaria per realizzare il progetto.
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